spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
sabato 24 Gennaio 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Il Gallo Nero al Mondiale: il bilancio del direttore

    CHIANTI – Talento, passione e spirito di sacrificio. Una combinazione perfetta a garanzia di successo in campo sportivo e anche alla base della creazione di ogni grande vino. Se poi lo sport è il ciclismo e il vino uno dei piu importanti e autentici marchi dell’enologia mondiale, la comunanza di valori e di strumentimper metterli in pratica diventa ancora piu permeante.

    Da questa premessa condivisa il Consorzio Vino Chianti Classico e il Comitato Organizzatore Mondiali di Ciclismo 2013 hanno deciso di dar vita a una partnership che ha visto il Gallo Nero come “Vino ufficiale ed esclusivo del Mondiale di Ciclismo in Toscana” (clicca qui per vedere la fotogallery). Ne parliamo con Giuseppe Liberatore, direttore generale del Consorzio Vino Chianti Classico.

    Direttore, perchè… un Gallo Nero al Mondiale?

    “Non potevamo non esserci, quando il direttore del comitato Claudio Rossi ci ha proposto questa bella liaison abbiamo accettato con entusiasmo. Il Gallo Nero è uno dei simboli piu rappresentativi e stimati della Toscana nel mondo. In questo senso, quindi, siamo stati a dare il benvenuto come padroni di casa da un punto di vista enologico a tutti gli atleti e i tifosi che hanno raggiunto la Toscana. Come il passaggio dal Duomo di Firenze ha rappresentato un biglietto da visita unico per un Mondiale, anche il nostro Gallo Nero nel percorso è riuscito a contestualizzare questo evento evocando un patrimonio storico culturale irripetibile”.

    Come avete declinato questa vostra partecipazione?

    “Abbiamo pensato da subito che questa fosse un’operazione che andava al di là di una semplice sponsorizzazione di un marchio a un evento. Per questo è nata la “Bottiglia del Mondiale”, una serie limitata di bottiglie di Chianti Classico che sono andate nel mondo con una speciale etichetta dedicata all’evento. In pochi giorni questa campionatura numerata è stata quasi esaurita, a dimostrazione di come il pubblico abbia colto da subito il significato di questo connubio”.

    Un connubio che ha coinvolto anche Poste Italiane...

    “Con Poste Italiane è nata un’idea “last minute”: ricordare questi giorni mondiali con uno speciale annullo filatelico del Gallo Nero che invita a un brindisi ai Mondiali di ciclismo. Anche in questo caso in poche ore centinaia di tifosi da tuttto il mondo hanno personalizzato la loro corrispondenza al nostro stand con questo sigillo”.

    Perchè però… proprio il ciclismo?

    “Rispondo partendo da un’altra iniziativa nata in questi giorni. Abbiamo lanciato per questi mondiali la Maglia Nera del Gallo Nero (clicca qui per leggere l’articolo), la nuova divisa da ciclista del merchandising del Chianti Classico. Tra il 1946 e il 1952 la maglia nera era il riconoscimento dell’ultimo classificato al Giro d’Italia. Per ottenerla alcuni partecipanti, non proprio… atleti, perdevano tempo durante il percorso visitando osterie e punti di interesse culturale. La maglia divenne così una sorta di simbolo di “slow sport”, che ci è piaciuto riprendere per insistere su quel ciclismo che oltre a cronometri, fughe in volata e sano agonismo, diventa un mezzo culturale per scorprire luoghi e territori. Così succede ogni anno in Chianti: migliaia di cicloturisti scelgono la cornice del Gallo Nero per le loro vacanza. Per questo crediamo fortemente in questo sport, un mezzo ideale per scoprire e scoprirsi”.

    Un bilancio finale quindi?

    “L’entusiasmo con cui sono state accolte queste nostre iniziative è andato al di là di ogni più ottimistica previsione. Per questo crediamo che sia solo l’inizio di una serie di progetti legati a questo e a tutti gli altri sport da vivere nei territori”.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    IL CHIANTI CLASSICO

    Quando si apre una bottiglia di Chianti Classico ci si immerge in una storia che parte da lontano. Nei 70.000 ettari del territorio di produzione del Gallo Nero, uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Firenze e Siena delimitano il territorio di produzione.

    Otto comuni: Castellina, Gaiole, Greve e Radda in Chianti per intero e, in parte, quelli di Barberino Tavarnelle, Castelnuovo B.ga, Poggibonsi, San Casciano.

    Un terroir unico per la produzione di vino e olio di qualità; centinaia di etichette garantite dalla DOCG: è vero Chianti Classico solo se sulla fascetta presente sul collo di ogni bottiglia si trova lo storico marchio del Gallo Nero.

    Il Consorzio Vino Chianti Classico conta, ad oggi, oltre 600 produttori associati. In questo spazio racconteremo presente e futuro del vino e dell’olio in questo territorio; storie, strategie, rapporto con il mondo.  Info: www.chianticlassico.com.

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...