Distilleria Deta: “Vogliamo sapere cosa respiriamo. E vogliamo decidere noi”

Europa Verde: "Apprezziamo che all'interno della maggioranza di Barberino Tavarnelle si rilevino forti criticità. Ma vogliamo mettere subito sotto controllo le emissioni. E un percorso partecipativo"

BARBERINO TAVARNELLE – “Vogliamo sapere cosa respiriamo. E vogliamo decidere noi”.

#vogliosaperecosarespiro e #vogliodecidereio: due hashtag con i quali Europa Verde torna a parlare della questione della Distilleria Deta, che è entrata nella sua fase… rovente.

“Apprezziamo – dicono a proposito della presa di posizione di Sinistra Civica Ecologista, che in giunta ha il vicesindaco Giacomo Trentanovi – che anche all’interno della coalizione di maggioranza che governa il comune di Barberino Tavarnelle si rilevino forti criticità sulla gestione e sul merito della richiesta di ampliamento produttivo da parte della Distilleria Deta”.

# Situazione Deta, Sinistra Civica Ecologista: “Il risultato finale non è soddisfacente”

A parlare sono Paolo Fantin (esponente Europa Verde Chianti) ed Eros Tetti (referente Europa Verde Toscana): “Il raddoppio dei giorni di produzione da 150 a 300 l’anno, il fortissimo aumento del limite delle emissioni in atmosfera da 35.000 a 75.000 Nmc/h, i conseguenti aumenti delle quantità di vinacce lavorate e quindi trasportate e stoccate, non possono non preoccupare una popolazione residente e un prezioso tessuto di imprenditori agricoli e turistici investiti già da anni dalle emissioni della ciminiera Deta”.

“Già oggi infatti – proseguono – le emissioni della Deta sono una realtà evidente ed invasiva: un pennacchio consistente e persistente che esce dalla ciminiera; un vapore che spesso invade una zona vastissima di territorio; un odore, o meglio un puzzo, che è spesso insopportabile, per i residenti e anche per chi in questa zona lavora o transita per qualsiasi ragione.
#selovedilorespiri: così hanno felicemente sintetizzato il problema i cittadini che risiedono nelle zone circostanti la Distilleria, comprese nei quattro comuni di Barberino Tavarnelle, San Gimignano, Poggibonsi e Certaldo”.

“Europa Verde – rivendicano – forza politica ecologista presente nel territorio anche se non ancora presente nelle amministrazioni, si è già fatta carico delle preoccupazioni di questi cittadini e torna a farlo oggi con ancora più forza e determinazione. Due le parole d’ordine”.

#vogliosaperecosarespiro: “Per prima cosa – incalzano – chiediamo all’amministrazione di Barberino Tavarnelle di mettere subito sotto controllo le emissioni attuali della Distilleria Deta, con un monitoraggio in continuo e con la pubblicazione diretta e costante dei dati, a disposizione in rete, sempre e accessibile a tutti”.

“Ci sono leggi – sottolineano – (Allegato VI Parte Quinta D. Lgs. 152/06) e guide (Guida tecnica per i gestori dei sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni in atmosfera (SME) – Aggiornamento 2012) che indicano come farlo. E’ il primo passo per mettere sotto monitoraggio l’intera zona industriale che i quattro comuni condividono”.

#vogliodecidereio: “Come seconda cosa, chiediamo che il consiglio comunale di Barberino Tavarnelle avvii subito un percorso partecipativo sulla questione, come indicato dalla legge 46/2013 di Regione Toscana. E se il consiglio comunale non si farà parte attiva in questa richiesta, lavoreremo perché siano direttamente i cittadini ad attivare questo percorso”.

“Europa Verde – concludono – ancora una volta, chiede trasparenza e partecipazione, gli strumenti più efficaci per mettere in campo una vera transizione ecologica anche nella nostra comunità, nei nostri territori, nel nostro sistema economico e produttivo. Per salvaguardare la salute, l’ambiente, il paesaggio e il lavoro di luoghi unici al mondo”.

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