Barberino Tavarnelle: a Paolo Borrometi, giornalista che si batte per la legalità, la cittadinanza onoraria

La mozione, presentata dal gruppo consiliare di maggioranza Centrosinistra Barberino Tavarnelle, è stata approvata dal consiglio comunale all'unanimità

BARBERINO TAVARNELLE – Paolo Borrometi, da amico della comunità a cittadino onorario di Barberino Tavarnelle.

Sentimenti di stima e solidarietà erano stati espressi negli anni passati e in varie occasioni dai cittadini e dagli amministratori comunali al giornalista Paolo Borrometi, ospite d’eccezione di alcune iniziative incentrate sul tema della legalità e della giornata celebrativa del 2 giugno, Festa della Repubblica italiana.

Ora un nuovo e importante passo istituzionale si compie nel rispetto della storia del giornalista che da anni mette a rischio la propria vita nell’intento di denunciare casi illeciti ed episodi di corruzione ed affermare la verità sulle tante zone d’ombra del nostro Paese attraverso un serio e puntuale lavoro di giornalismo d’inchiesta.

Il consiglio comunale di Barberino Tavarnelle, esprimendosi con voto unanime, ha voluto stringere ulteriormente il legame e i valori civici che uniscono la comunità di Barberino Tavarnelle alla cultura della legalità e alla lotta contro ogni forma di violenza ed espressione di criminalità organizzata.

A Paolo Borrometi, e al suo impegno di uomo e giornalista libero che rispetta e promuove la tutela dei diritti e della democrazia, sarà conferita la cittadinanza onoraria di Barberino Tavarnelle.

La mozione, approvata da tutte le parti politiche presenti nel parlamentino di Barberino Tavarnelle, è stata formulata dal gruppo consiliare di maggioranza Centrosinistra Barberino Tavarnelle.

“Riteniamo che l’informazione sia fondamentale per rivelare i legami che intercorrono tra mafia e politica o mafia e giro d’affari – commenta il promotore dell’iniziativa, il consigliere comunale Alberto Marini – non si può restare inerti di fronte alle infiltrazioni mafiose che proliferano nella società civile come nell’economia del nostro paese, dobbiamo impedire che la democrazia si ammali e ciò che possiamo e abbiamo il dovere di mettere in atto è un impegno collettivo finalizzato a radicalizzare una forte azione di contrasto alla criminalità organizzata”.

“Paolo Borrometi offre un esempio – continua il consigliere comunale –  un modello di rilievo nazionale da seguire per la determinazione con la quale crede e investe nella funzione sociale del giornalismo in quanto strumento di promozione di valori antimafiosi come cittadinanza attiva, cultura della responsabilità e senso civico. L’onorificenza che ci auguriamo di conferirgli presto, magari in presenza, mira ad affermare il valore di chi vive e lavora per la crescita sociale e culturale del nostro paese”.

Paolo Borrometi durante una iniziativa a Tavarnelle

Non appena le condizioni dell’emergenza sanitaria lo permetteranno il consiglio comunale di Barberino Tavarnelle organizzerà una cerimonia ufficiale per il conferimento della cittadinanza onoraria a Paolo Borrometi.

PAOLO BORROMETI

Laureato in Giurisprudenza, inizia l’attività giornalistica nel 2010 collaborando con il Giornale di Sicilia.

Giornalista pubblicista dal gennaio 2013. Dal primo luglio del 2013 collabora con l’AGI (Agenzia Giornalistica Italia) per la provincia di Ragusa. Nel settembre del 2013 fonda la testata giornalistica di inchieste online LaSpia.it.

L’attività del sito costerà a Borrometi, sin da subito, svariate minacce dalla criminalità organizzata ragusana. Il 16 aprile del 2014 verrà aggredito da incappucciati e l’aggressione gli provocherà una grave menomazione alla mobilità della spalla.

Da agosto 2014, dopo l’incendio della porta di casa, vive sotto scorta dei carabinieri. Per questa motivazione l’AGI lo trasferì da Ragusa a Roma.

Anche a Roma continuerà a ricevere pesanti minacce di morte anche sui social network. Solidarietà gli è stata espressa dalle più alte cariche dello Stato, dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che lo ha ricevuto al Quirinale e dal presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso che ha più volte manifestato la sua vicinanza al giornalista lo ha ricevuto a Palazzo Madama.

Altre sue inchieste hanno riguardato il commissariamento per mafia di Italgas (la prima azienda quotata in borsa ad essere oggetto di questo provvedimento da parte del Tribunale di Palermo), il Mercato ortofrutticolo di Vittoria (il più grande del sud Italia), i trasporti su gomma gestiti dai Casalesi dai Mercati Ortofrutticoli.

E poi ancora, la presenza mafiosa nel sudest siciliano di Cosa Nostra, fino ad un’inchiesta giornalistica sulle “vie della droga dal Porto di Gioia Tauro fino alla provincia di Ragusa”. Fa parte del gruppo stampa della Fondazione Caponnetto.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, motu proprio, gli ha conferito, il 21 dicembre del 2015, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

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