GREVE IN CHIANTI – Anche il sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani, ha firmato questa mattina la richiesta per sostenere il referendum sull’eutanasia legale .
A Greve in Chianti si firma in Comune (prendendo un appuntamento) o ai tavoli che via via vengono allestiti nelle piazze del comune.
Prossimi appuntamenti, ad esempio, il 17 agosto al mercato a Strada in Chianti; poi importantissimo il 27 agosto, con l’aperitivo alla casa del popolo grevigiana con Marco Perduca, che coordina le attività di Science for Democracy, la piattaforma internazionale promossa dall’Associazione Luca Coscioni e la campagna Legalizziamo.
Per rimanere aggiornati sul calendario preciso delle date successive potete controllare in questa pagina https://referendum.eutanasialegale.it/.
E se vuoi attivarti come volontario o autenticatore, rivolgiti alle persone presenti al tavolo o invia la tua candidatura sempre sul sito https://referendum.eutanasialegale.it/.
“Molte persone gravemente malate – dicono i promotori del referendum – oggi non sono libere di scegliere fino a che punto vivere la loro condizione. Non hanno diritto all’aiuto medico alla morte volontaria, al suicidio assistito o ad accedere all’eutanasia come è invece possibile in Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Canada, alcuni Stati dell’Australia e degli Stati Uniti e sempre più Paesi nel mondo”.
“Perché nonostante una proposta di legge di iniziativa popolare depositata nel 2013 – proseguono – e due richiami della Corte costituzionale, il Parlamento in tutti questi anni non è mai riuscito a discutere di eutanasia legale”.
“Il quesito referendario – si precisa – si pone l’obiettivo di introdurre l’eutanasia legale tramite l’abrogazione parziale dell’art. 579 c.p. che punisce l’omicidio del consenziente”.
“Tecnicamente – viene aggiunto – il quesito lascia intatte le tutele per le persone vulnerabili, i minori di 18 anni, le persone che non sono in grado di intendere e volere, quelle il cui consenso è stato estorto, e potrà introdurre nel nostro Paese il diritto all’aiuto medico alla morte volontaria”.
“In questo modo – si conclude – si possono abbattere le discriminazioni oggi esistenti, consentendo la possibilità di scegliere un fine vita consapevole, controllato e sereno, anche alle persone malate che necessitano di un aiuto esterno per porre fine alle proprie sofferenze.”
E’ sempre possibile chiedere informazioni scrivendo a corinnaverniani@gmail.com.
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