L’INTERVENTO / “Poggio Tondo, un importante insediamento etrusco nella Berardenga”

"Era il terzo centro etrusco più importante dopo Chiusi e Volterra. Qui è stato rinvenuto un tempio, un palazzo aristocratico..."

CASTELNUOVO BERARDENGA – Riceviamo e pubblichiamo questo interessante intervento di Andrea Pagliantini.

Che ci parla di etruschi nei “nostri” territori. Con qualche sorpresa… .

A partire dal VIII secolo A.C. si creano siti orientalizzanti etruschi.

Chiusi e Volterra che diventano i centri etruschi più importanti della Toscana Centrale (Chiusi fa parte della lega delle 12 città etrusche) inviano le famiglie aristocratiche a ripopolare le campagne e i territorio sempre più ad ampio raggio.

Si giunge così alla costituzione di vari nuovi insediamenti che non distruggono ciò che hanno trovato, ma lo valorizzano e non recidono il cordone ombelicale che li lega alla città madre.

Diventa questo un fenomeno dirompente: le aristocrazie etrusche diventano visibili e si ha un grande commercio dei simboli della ricchezza che sono vasi, carri, gioielli.

Da assenza totale di popolazione, queste nuove famiglie aristocratiche ripopolano i luoghi e il funerale diventa un momento importante di gare sportive ed esibizioni artistiche e musicali.

In questo contesto il Poggio Tondo, (poco sopra San Gusmè) diventa il terzo centro più importante dopo Chiusi e Volterra.

Qui è stato rinvenuto un tempio, un palazzo aristocratico con analogie molto simili al palazzo di Poggio Civitate a Murlo.

Per fare un esempio mentre era Poggio Tondo, cresceva e si sviluppava, Siena in quel momento aveva l’importanza di Arbia o Pievescola.

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