SAN CASCIANO – L’inizio di settembre servirà anche per soffiare sulla maxi torta della solidarietà che la Festa del Volontariato Sancascianese, che si prepara a spegnere le candeline in occasione del suo speciale compleanno.
Venti anni di storia collettiva della manifestazione, che ha messo insieme in un unico contenitore culturale gli obiettivi condivisi di oltre venti associazioni locali, cuore pulsante di una comunità sempre più sensibile ai bisogni degli altri.
Venti operazioni umanitarie a sostegno delle fasce più deboli della popolazione mondiale e altrettanti progetti di cooperazione e solidarietà realizzati in Italia e all’estero che hanno devoluto complessivamente oltre 160.000 euro.
Al fianco degli ideatori della rassegna e dei tantissimi promotori, sostenitori, volontari e volontarie, tra amministratori comunali e rappresentanti delle associazioni, San Casciano festeggia un traguardo significativo: il ventennale della Festa del Volontariato Sancascianese, in programma dal 3 al 13 settembre nello spazio pubblico del Parco “Dante Tacci” del Poggione.
Una rassegna in bilico tra passato e presente che quest’anno, in particolare, vuole celebrare non soltanto il percorso di costruzione della festa, accompagnata dai numerosissimi eventi di alto profilo artistico e musicale che lo hanno caratterizzato, ma si propone di esaltare ed esplorare ancora una volta il senso più profondo della cultura del volontariato sancascianese, attivo e resiliente, intriso di impegno, responsabilità e cittadinanza attiva.
Anche il programma, promosso e confezionato dall’associazione della Festa del Volontariato, presieduta da Ilaria Manzati e affiancata dal vicepresidente Emanuele D’Avino, riflette quest’anima collettiva in viaggio da un ventenni.
Che si affida ad una speciale lenta di ingrandimento e ad una bussola del tempo che da un lato rivolge uno sguardo alla memoria dell’iniziativa, dall’altro proietta una luce che immagina il futuro, orientata alle nuove generazioni.
Sono i giovani i primi destinatari di un evento che negli anni ha saputo coinvolgere e sensibilizzare intere generazioni, cresciute in seno alla manifestazione, che ha fatto incontrare e incrociare trasversalmente persone di ogni età, dai 15 anni agli over 80.
L’iniziativa è promossa ed organizzata dall’associazione Festa del Volontariato Sancascianese, in collaborazione con il Comune di San Casciano, il contributo del Consiglio regionale della Toscana e ChiantiMutua Ets e tanti altri sponsor.
“Il volontariato sancascianese – dichiara il sindaco Roberto Ciappi – non è soltanto un complesso di azioni e servizi che si mettono a disposizione di chi ha più bisogno, è soprattutto un’espressione della relazione e della condivisione; il valore del volontariato, considerato in tutte le sue forme e manifestazioni, risiede nei legami tra le persone, nelle relazioni che crea, costruisce, porta avanti, promuovendo un capitale umano che si alimenta di fiducia, coesione, gratuità”.
“Nel nostro comune – ricorda – le associazioni che si mobilitano per tendere una mano all’altro sono numerose, hanno una radice solida che stimola partecipazione e solidarietà tra le comunità combattendo l’individualismo e la solitudine. Il volontariato sancascianese, fatto di tantissime donne e uomini che rendono questa parola una realtà concreta e fattiva, è un patrimonio che nel corso dei venti anni si è occupato di tutela del territorio dell’ambiente e sicurezza delle persone, ha supportato i servizi pubblici, ha favorito la vita attiva nei diversi settori, spaziando dal culturale al sociale, dallo sportivo al sanitario e alla Protezione Civile, offrendo l’occasione di imparare nuove competenze, di sentirsi utili e moltiplicare i gesti di amore a favore del prossimo, con rispetto, generosità, costanza”.
“Una comunità – conclude Ciappi – che sa di poter contare sull’opera del volontariato è una comunità che cresce più sana, forte, libera e capace di prendersi cura delle fragilità, di affrontare le emergenze e i profondi cambiamenti che investono il nostro tempo e il momento storico così complesso che stiamo vivendo.”
“Per sottolineare questo importante momento di festa che per noi rappresenta non un punto di arrivo ma un punto di partenza – dichiara la presidente Ilaria Manzati – abbiamo deciso di aprire la manifestazione in un luogo fulcro della cultura e della socialità sancascianese, il Teatro Niccolini, dove in via straordinaria, renderemo omaggio alla parabola dei venti anni insieme alle persone, alle testimonianze e ai ricordi dei protagonisti che hanno contribuito a creare l’iniziativa e ad accompagnare la sua evoluzione nel corso del tempo”.
“Tra i nomi di spicco quest’anno infatti – conclude – si alterneranno sia formazioni musicali del passato che hanno partecipato alla manifestazione, come i Bandabardò e i Modena City Ramblers, sia nuove realtà musicali come la band Insomnia che non ha mai calcato il palcoscenico della manifestazione”.
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