Antellese in festa, l’orgoglio del sindaco Pignotti: “Comunità, sport, impegno sociale”

Primo cittadino alla sagra della società al CRC dell'Antella. Dove, fra le altre cose, c'è stata l'intitolazione della scuola calcio alla memoria di Massimo Bertini

ANTELLA (BAGNO A RIPOLI) – “La sagra “Antellese in festa” è stata una festa di comunità, nel senso più autentico del termine. Una di quelle in cui lo sport e l’impegno sociale si intrecciano e restituiscono pienamente il senso di appartenenza a un territorio”.

E’ orgoglioso il sindaco a Bagno a Ripoli Francesco Pignotti, commentando il lungo fine settimana di festa (dal 27 al 30 agosto) al CRC dell’Antella.

“Ieri – aggiunge – un momento profondo e ricco di significati è stata l’intitolazione della scuola calcio dell’ASD Antellese Calcio a Massimo Bertini, un giovane che ci ha lasciati nel 2024 dopo aver combattuto contro il glioblastoma, tumore maligno che colpisce il cervello”.

“La sua famiglia e gli amici – ricorda Pignotti – hanno saputo trasformare il dolore più grande in un impegno concreto verso gli altri. La nascita dell’associazione “La squadra di Massimo” – per sostenere chi affronta il tumore cerebrale attraverso la ricerca e il supporto psicologico – la scelta del babbo di Massimo di diventare allenatore della scuola calcio e la volontà dell’Antellese di intitolare proprio a Massimo questo importante settore sono un modo straordinario di custodirne la memoria”.

“La cena della sagra dell’Antellese – dice ancora Pignotti – ospitata al Circolo Ricreativo Culturale Antella, è stata poi un momento di aggregazione e di incontro”.

“Così come la presentazione delle squadre dell’Antellese – conclude – dalla scuola calcio alla formazione degli Juniores, fino alla prima squadra: che mostra come nello sport i risultati sul campo nascano anche dal saper mettere al centro le famiglie, i ragazzi e l’aggregazione. Lo sport è comunità!”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...