Falso carabiniere: truffatore (un 44enne) arrestato in provincia di Siena

I carabinieri hanno hanno intercettato e bloccato l'uomo nell'esatto momento in cui usciva dall'abitazione di un ottantenne. Una piaga, quella di queste truffe, pervasiva anche nel Chianti

SIENA – I carabinieri delle Stazioni di Siena Centro e Sovicille, operando in stretta collaborazione con i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Siena, hanno arrestato in flagranza di reato un 44enne originario di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata ai danni di un anziano cittadino mediante la nota tecnica del “sedicente Carabiniere”.

Una truffa, quella del falso carabiniere, a dir poco pervasiva anche in territorio chiantigiano. E che vede i suoi “protagonisti” muoversi rapidissimi sul territorio, mettendo in fila tentativi in serie comune dopo comune.

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In questo caso i militari dell’Arma, impegnati in un servizio di contrasto ai reati predatori in danno di fasce deboli, hanno intercettato e bloccato l’uomo nell’esatto momento in cui usciva dall’abitazione di un ottantenne residente nel comune di Sovicille.

Sottoposto a immediata perquisizione personale, il 44enne è stato trovato in possesso di diversi oggetti preziosi e monili in oro, per un valore commerciale complessivo stimato in circa 3.000 euro, asportati pochi istanti prima all’anziano con l’inganno.

L’intera refurtiva è stata prontamente recuperata e restituita al legittimo proprietario.

L’episodio si inserisce nella complessa fenomenologia delle truffe che fanno leva sullo stato emotivo e sugli affetti familiari delle vittime.

Ricordiamo che la tecnica del “finto carabiniere” o del “finto avvocato” si articola solitamente in una telefonata preliminare in cui un falso appartenente alle forze dell’ordine prospetta una rapina ad una gioielleria nella quale è stata utilizzata un’autovettura intestata alla vittima.

Con il pretesto di dover verificare se i gioielli presenti in casa corrispondono a quelli asportati durante la rapina, i malviventi convincono la vittima a raccogliere tutti i monili e i preziosi in possesso, preannunciando l’arrivo imminente di un “carabiniere in borghese” o di un “incaricato” per il ritiro dei beni.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Siena, a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente.

Per prevenire il reiterarsi di tali condotte criminose, l’Arma dei Carabinieri ribadisce alcuni consigli fondamentali alla cittadinanza:

– Diffidare delle apparenze.

– Non aprire mai la porta agli sconosciuti.

– Ricordare che le forze dell’ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini.

In caso di dubbi o necessità, è sempre opportuno chiamare il 112.

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