Buongiorno, ho letto con interesse la lettera riguardante le condizioni dell’hub Vittorio Veneto di Firenze, che condivido assolutamente.
Ma all’indignazione per le condizioni del servizio offerto, vorrei aggiungere il problema dei rincari.
“… E lo chiamano hub. Ecco come sono costretti a vivere i pendolari del Chianti”
Il costo del biglietto passato da euro 3,90 a 4,60 euro (San Casciano-Firenze e ritorno 9,20 euro!) che per una pensionata come me pesano molto.
Arrivati al capolinea e dovendo proseguire il viaggio con mezzi urbani ,troviamo il biglietto passato da 1,70 a 2 euro.
Recentemente sono andata a Roma in treno e il biglietto è costato 35 euro e 1,50 l’autobus. Vogliamo fare una proporzione purché impropria?
Con questi costi merita forse muoversi in macchina (evito di entrare in merito ai costi carburante) aumentando traffico ed emissioni di gas di scarico.
In questo momento storico, pieno di insicurezze, dubbi e preoccupazioni, la certezza è che, come sempre, le decisioni prese dall’alto arrivano sulla testa delle persone come delle belle mazzate.
E tutto questo vale solo per il trasporto , non parliamo di tutto il resto!
Antonella Mercantelli



































