Neoplasia plurirecidiva, l’Endoscopia digestiva di Campostaggia risolve con una tecnica mininvasiva

Grazie alle nuove tecnologie e alla disponibilità di accessori sempre più sofisticati e performanti, l'equipe ha potuto effettuare una asportazione mininvasiva e completa preservando l'organo

POGGIBONSI – Per la prima volta per l’ospedale di Campostaggia, a Poggibonsi, il 30 giugno scorso è stato eseguito un intervento endoscopico innovativo su una paziente con una neoplasia plurirecidiva del colon destro, che coinvolgeva, in parte, la valvola ileo-cecale.

A causa della particolare sede anatomica e degli effetti conseguenti ai molteplici tentativi di asportazione effettuati in precedenza in altre sedi, si sarebbe reso necessario un intervento chirurgico demolitivo.

Grazie alle nuove tecnologie e alla disponibilità di accessori sempre più sofisticati e performanti, l’equipe endoscopica di Campostaggia, diretta dalla dottoressa Tania Banducci, ha potuto effettuare una asportazione mininvasiva e completa della neoplasia senza complicanze, preservando l’organo.

Tecnicamente, l’intervento si chiama FTR, ovvero “full thickness resection”, ed è una metodica che consente di resecare, a tutto spessore, la parete gastro-intestinale permettendo la rimozione, con intento curativo, di lesioni pre-cancerose o tumori invasivi ai primi stadi, evitando così l’intervento chirurgico.

La procedura prevede solitamente un sedazione profonda e il suo utilizzo è possibile in casi selezionati e ben definiti.

La paziente è stata dimessa in ottime condizioni cliniche il giorno successivo alla procedura. Il referto istologico ha confermato l’efficacia curativa di questa nuova tecnica di resezione endoscopica.

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