RIGNANA (GREVE IN CHIANTI) – Choc nella notte fra venerdì 25 e sabato 26 settembre alla Cantinetta di Rignana, storico ristorante nei boschi di Greve in Chianti.
In località isolata, è un locale che da tempo rappresenta un punto di riferimento; sia per le persone del posto che per tantissimi turisti.
“Era mezzanotte e 40 – inizia il racconto Massimo Abbarchini, il titolare – stavamo chiudendo. Quando sono entrati di corsa quattro uomini, incappucciati”.
“Parlavano italiano – prosegue – senza particolari accenti. Hanno detto a tutti i presenti di sdraiarsi: chi non andava subito giù è stato picchiato con dei manganelli e i calci di pistole”.
“Mio figlio Cosimo – continua – ha esitato. E loro lo hanno picchiato a sangue, gli hanno gettato i piatti addosso”.
“Volevano i soldi – commenta amareggiato – ma non ce ne sono: ormai le persone pagano solo con carta di credito. Vorrei sapere cosa pensavano di trovare”.
“Mio figlio è stato ferito in modo serio – racconta ancora – Perdeva molto sangue. e a un certo punto gli hanno puntato una pistola in mezzo alla fronte dicendogli che gli doveva dire dove era la cassaforte, altrimenti gli avrebbero sparato in testa”.
“Ma quale cassaforte – ripercorre quegli attimi drammatici il titolare del ristorante – noi non ne abbiamo, gli ah detto., Mi potete anche sparare, ma qui non c’è!”.
“Hanno preso 600 euro che erano in cassa come contante di tutta la settimana – spiega Massimo – e sono scappati. Poi sono arrivati i carabinieri e l’ambulanza. Mio figlio ha ricevuto un primo soccorso sul posto e poi è stato portato all’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri”.
“E’ la prima volta che ci succede una cosa del genere – conclude Massimo – E vorrei comunque far sapere che è davvero surreale tutto ciò: lo ripeto, i locali pubblici, ristoranti, bar, non hanno praticamente più contanti in cassa. Ormai pagano con la carta di credito… anche un caffè!”.
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