SAMBUCA (TAVARNELLE) – Legalità a Km zero. Dopo il viaggio in Sicilia, anche quella di Sambuca, nel comune di Tavarnelle, si è rivelata un'esperienza educativa che lascerà il segno.
Protagonisti gli studenti del liceo "Alessandro Volta" di Colle Val d'Elsa che, guidati dall'insegnante Marco Rustioni, nonché assessore del Comune di Tavarnelle, insieme al sindaco tavarnellino David Baroncelli, ai consiglieri comunali Tiberio Bagni e Francesco Tomei, a Giovanni Fontani del circolo La Rampa e Adelmo Franceschini dello Spi CGIL, hanno fatto visita all'area delle case confiscate alla malavita organizzata, situate in via San Giovanni Gualberto, nella frazione tavarnellina.
I quattro appartamenti, rientrati in possesso del Comune di Tavarnelle al termine di una lunga vicenda giudiziaria conclusa qualche anno fa, sono adesso disponibili e pronte ad essere abitate grazie all'intervento di ristrutturazione che l'Unione comunale del Chianti Fiorentino ha effettuato con l'obiettivo di indirizzare le abitazioni ai bisogni sociali del territorio.
“Due di questi alloggi potenzieranno il patrimonio Erp dell'Unione comunale – aggiunge il sindaco David Baroncelli – per gli altri due stiamo elaborando innovativi progetti di inclusione sociale rivolti al mondo della disabilità e della terza età”.
“Per i ragazzi si è trattata di una bella esperienza nell'ambito del percorso educativo incentrato sul tema della legalità – aggiunge l'assessore Rustioni – che si affianca al viaggio nei luoghi della legalità compiuto a Palermo e Cinisi dove gli studenti hanno girato una video-testimonianza”.
Gli studenti avevano già avuto un incontro con Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia, nell'ambito di un'iniziativa organizzata alcuni mesi fa presso il circolo la Rampa di Tavarnelle.
di Redazione
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