Scuola di Bustecca, fissata la data ufficiale di apertura: settembre 2017

Lo ha comunicato il sindaco in una assemblea pubblica. Ma non si placano le polemiche su temi allungati e costi lievitati

BARBERINO VAL D'ELSA –  La scuola primaria di Bustecca aprirà nella stagione scolastica 2017-2018.

 

E' la buona notizia annunciata dal sindaco Giacomo Trentanovi e dall'assessore ai lavori pubblici Giannino Pastori nel corso dell'incontro pubblico nel corso del quale, di fronte ad una folta presenza di cittadini nella sala Ugo Capocchini, è stato illustrato nel dettaglio lo stato di avanzamento dei lavori che porteranno all'apertura della scuola e alla sua effettiva fruizione da parte degli studenti di Barberino e Tavarnelle.

 

All'incontro erano presenti il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli e l'assessore tavarnellino alla scuola Marina Baretta. e gli assessori di Barberino Silvano Bandinelli e Cristina Pratesi.

 

Un annuncio che però non placa le polemiche sul cantiere che ha rappresentato il "caso politico" degli ultimi anni a Barberino Val d'Elsa, sul quale l'opposizione di Obiettivo Comune ha puntato più volte l'indice. Per i tempi allungati e i costi lievitati.

 

Questioni ancora all'ordine del giorno. E, insieme a queste, quelle relatve all'apertura "monca" della scuola, ovvero con palestra e centro cottura dei pasti da fare in un secondo momento.

 

Intanto però, con una sequenza di slides e immagini, accompagnata da un dettagliato cronoprogramma, il vicesindaco Pastori ha messo in evidenza gli interventi in corso e le fasi delle lavorazioni previste.

 

In prima istanza si concluderà entro l'autunno il cantiere che porterà al completamento del nuovo plesso scolastico di Bustecca. Si tratta del primo lotto per un investimento complessivo pari a 480mila euro finalizzato alla realizzazione delle sistemazione esterne e dei servizi a rete dell'edificio.

 

L'intervento, ormai alle ultime battute, ha previsto la realizzazione degli allacci alle fognature, gli scarichi delle acque piovane, i marciapiedi esterni e i giardini e opere murarie di vario genere.

 

“Possiamo procedere con maggiore serenità – commenta il sindaco Giacomo Trentanovi – e definire con più precisione la tempistica degli interventi e l'apertura certa della scuola, prevista per l'anno prossimo, grazie ad un lavoro di squadra che ci ha permesso di superare le tante difficoltà che abbiamo dovuto affrontare nel corso dei mesi scorsi".

 

"Parte delle complicazioni che si sono susseguite – spiega – e che hanno causato un inevitabile slittamento dei tempi, è legata all'intervento di bonifica, in corso in questi giorni, dell'area situata in prossimità della scuola. Alcune indagini avevano fatto emergere la presenza di idrocarburi, rilevati sulla superficie del terreno di Bustecca, seppur circoscritta e limitata. Un problema che aveva determinato la necessità di prevedere interventi di bonifica, prima dell'inizio dei lavori delle opere di urbanizzazione. La questione si è sbloccata definitivamente tanto che l'intera operazione si concluderà entro novembre”.

 

La giunta Trentanovi ha dovuto reperire e stanziare una risorsa necessaria alla realizzazione dell'intervento di bonifica, pari a 100mila euro complessivi. Conclusa l'opera di bonifica, il Comune dovrà attendere un massimo di 45 giorni per ottenere la certificazione di convalida da parte degli enti preposti.

 

Per quanto riguarda il centro cottura a servizio delle scuole dei comuni di Barberino e Tavarnelle, il costo ammonta a 550mila euro: l'intervento è inserito all’interno di un’apposita graduatoria statale nell'ambito del decreto legislativo Buona Scuola.

 

Infine, per quanto riguarda la palestra. è in corso la progettazione del Palazzetto per il quale l'Unione comunale è in attesa di ricevere un finanziamento statale di circa due milioni di euro.

 

“Operazioni e risultati – conclude il sindaco – che non saremmo riusciti a portare avanti e a realizzare se non avessimo lavorato utilizzando lo strumento dell'Unione comunale, solo insieme i Comuni possono realizzare opere così complesse per dare risposte a esigenze crescenti e garantire alti livelli di qualità della vita”.

di Redazione

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