GREVE IN CHIANTI – Ancora polemiche a Greve in Chianti sulla delibera per l'istituzione di due nuovi parcheggi a pagamento (parcheggio interrato di piazza della Resistenza e Largo Finetti) per un totale di 148 posti auto.
Ora è il gruppo Centrosinistra per Greve che dice la sua in una nota ufficiale: “E' sconcertante la motivazione che sindaco e giunta hanno addotto per deliberare l'istituzione dei nuovi parcheggi a pagamento, definendoli “un utile strumento che favorisce il ricambio veicolare con l'effetto positivo evitando le soste passive – a lungo termine – in quelle zone ad alta intensità di traffico” e sostenendo che la scelta “migliora le condizioni della mobilità urbana legata alle reali necessità degli utenti, consentendo la rotazione e quindi un più razionale uso delle aree di parcheggio”.
"Alla fine invece saremo costretti a parcheggiare lontani dal centro storico per non incorrere in questo ulteriore balzello. Nessuna istituzione invece – continua la nota – di parcheggi gratuiti riservati ai residenti e lavoratori, come avviene pressoché dappertutto. Il nostro Comune non fa distinzioni: nessun diritto per i residenti, nei parcheggi rimasti gratuiti e consentita la sosta anche ai turisti. Turisti che, siamo sicuri, fessi non sono e ne approfitteranno a piene mani e così a noi residenti non resterà che arrangiarci”.
“Pensiamo ai nostri concittadini – prosegue – che vivono nel centro storico e che al pomeriggio rientrano a casa dopo una giornata di lavoro, troveranno i parcheggi gratis occupati e dovranno pagare diversi euro al giorno per parcheggiare più vicini a casa, oppure cercheranno altrove, scatenando un effetto domino facilmente immaginabile"
"Finirà che più tardi uno rientra dal lavoro, più lontano dovrà parcheggiare da casa – sostengono – Per non dire poi dei genitori che accompagnano e riprendono i figli a scuola, degli impiegati, dei commercianti e dei docenti che lavorano tutti nello stesso corto raggio del centro del paese. O degli abitanti delle frazioni che devono venire a Greve e, di necessità, sono costretti ad utilizzare l’auto, visto che di corse dei mezzi pubblici ce ne sono sempre meno: anche tutti loro finiranno per contribuire giornalmente a rimpinguare le casse del Comune, oppure lasceranno l’auto assai distante dal centro. Ma stiamo scherzando?”.
“E’ deprecabile infine – conclude la nota – che una decisione tanto impattante ce la siamo dovuta scovare da soli andando a spulciare nell’albo pretorio sul sito del comune mentre l'ufficio stampa non ha ritenuto importante darne comunicazione. Quando si tratta di dire che metteranno ulteriormente mano nelle nostre tasche, tutto tace e spetta a noi cittadini scoprirlo”.
di Redazione
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