GREVE IN CHIANTI – La critica ai parcheggi a pagamento nel centro di Greve arriva ora dal Movimento Cinque Stelle che definisce "un capolavoro" l'aumento del numero delle aree di sosta per aumentare il ricambio dei veicoli.
"A parte il fatto che dette motivazioni a noi appaiono ridicole, in quanto, recandoci a Greve nelle mattine o nei pomeriggi dei giorni feriali, non abbiamo notato alcun dramma nel parcheggiare nelle prossimità del centro ma, detto questo, Sottani e la sua giunta sanno risolvere i problemi solo facendo pagare i cittadini?", attacca il M5S.
"Si tratta di una decisione che non condividiamo, presa assolutamente in solitario, senza consultare né cittadini, né il consiglio comunale – continua il gruppo politico – Perché Sottani non ne ha parlato per esempio nelle scorse assemblee pubbliche che ha tenuto nelle frazioni? Dov’è finita l’idea della “casa di vetro” tanto sponsorizzata nella sua campagna elettorale?"
Per il M5S la decisione è un balzello comunale per far cassa, visto il taglio di oltre 900 mila euro di trasferimenti statali: "Il famoso "cambio di passo" di Greve, tanto sbandierato dal Sindaco Sottani, adesso è chiaro: togliere ulteriori soldi dalle tasche dei cittadini già schiacciati dalla crisi economica. A questo si aggiungerebbe, a giudicare dai toni usati nella replica a un comunicato del Centrosinistra sulle soste a pagamento, una insofferenza del Sindaco verso le opposizioni in consiglio comunale. Sappiamo bene che è molto in difficoltà, ma per caso non sapeva il Sindaco che in consiglio comunale avrebbe trovato anche le forze di opposizione che legittimamente controllano il suo operato?"
Conclude il M5S: "Leggendo la replica di Sottani, comunque, si apprende che ci sarebbe la volontà di agevolare i residenti concedendogli spazi riservati. Come era inevitabile, dunque, siamo già a un ripensamento a riguardo, e di questo ne siamo contenti, a dimostrazione che le nostre polemiche non sono per niente inutili. Attendiamo di capire esattamente i criteri, ribadendo comunque la nostra contrarietà alla scelta di fondo".
di Redazione
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