Fusione fra Barberino e Tavarnelle: le 24 associazioni hanno presentato il documento

Venerdì 14 ottobre a Barberino è nato ufficialmente il comitato "Vittoria degli Uniti"

BARBERINO VAL D'ELSA-TAVARNELLE – Nel cuore di Barberino Val d'Elsa una presentazione pubblica dei vantaggi e degli obiettivi che il nuovo organismo perseguirà in modo partecipato con i cittadini.

 

Come preannunciato, nel pomeriggio di venerdì 14 ottobre a Barberino Val d'Elsa i rappresentanti di ventiquattro associazioni firmatarie hanno ufficializzato e presentato a un pubblico molto interessato la nascita del comitato “Vittoria Degl'Uniti” pro fusione dei due Comuni di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle.

 

Con il supporto dei commercianti locali che hanno contributo a organizzare un ricco buffet sotto le logge di piazza Barberini. E quello della Scuola di Musica di Tavarnelle e Barberino che ha intrattenuto i circa quaranta presenti con brani di Charpentier e Beethoven.

 

Tra i relatori dell'incontro Paolo Gianni per il Comitato Culturale Tignano, Adelmo Franceschini per la Spi Cgil Pensionati e Riccardo Gabbrielli per Cittadinanza Attiva e Partecipazione.

 

Oltre a preoccuparsi di fornire tutte le necessarie informazioni alla popolazione attraverso assemblee pubbliche o eventi, il comitato si pone come obiettivo "quello di partecipare alla vita sociale e politica della comunità e collaborare con le due amministrazioni all'unificazione. Per essere ammessi a socio sarà necessario presentare domanda al consiglio direttivo del comitato, che è apartitico e non persegue fini di lucro".

 

I relatori hanno dibattuto con i presenti circa i vantaggi economici dell'unificazione, quali il contributo regionale di 500 mila euro all’anno per cinque anni e il contributo statale pari al 40% dei trasferimenti erariali del 2010, pari a circa 800 mila euro all’anno per dieci anni.

 

Da considerare poi l'esclusione dal Patto di stabilità per cinque anni, che avrebbe l’effetto di sbloccare gli investimenti per opere pubbliche senza vincoli e con ragionevole rapidità amministrativa e la possibilità di assumere personale in sostituzione di coloro che andranno in pensione.

 

Un totale di contributi pubblici di oltre 10 milioni di euro in dieci anni e la possibilità di investire in opere pubbliche consentirebbero all'amministrazione unificata di approvare bilanci con interessanti possibilità di investimento e di crescita, come l'abbassamento del carico fiscale per le famiglie, l'aumento dei servizi sociali a favore delle classi più deboli e l'incremento dei servizi sul territorio e nelle frazioni.

 

"Si prevedono – hanno spiegato – un miglioramento dell’organizzazione dei servizi scolastici, maggiori investimenti nello sport, cultura, viabilità, arredo urbano e spazi verdi".

 

"Tra i vantaggi – hanno proseguito – inoltre una maggiore valorizzazione del territorio dal punto di vista storico-culturale e turistico, una riduzione complessiva dei costi di gestione dell'amministrazione e un riordino dei trasporti e dei servizi socio-sanitari in base alle esigenze della popolazione, soprattutto per le frazioni più decentrate".

 

Si è parlato poi di un Comune più grande e con maggior peso politico e istituzionale in area Chianti e Città Metropolitana. I consigli comunali di Barberino e Tavarnelle dovranno esprimere dunque, con apposita delibera, la volontà di procedere alla loro fusione.

 

Seguirà un referendum, il cui esito positivo porterebbe il consiglio regionale a deliberare la costituzione di un nuovo Comune che andrebbe a sostituire i due precedenti. Considerati i tempi burocratici non brevi, per rispettare la scadenza amministrativa del 2019 occorrerà che l’iter sia completato entro il 2018.

 

"A tal fine – hanno concluso gli… Uniti lanciando una sorta di avviso ai naviganti – è indispensabile che le due amministrazioni comunali decidano di chiedere l’unificazione presentando un progetto unitario che indichi le linee generali. Se così non fosse risulterebbero evidenti le opinioni contrarie all'unificazione".

di Redazione

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