GREVE IN CHIANTI-SAN CASCIANO – "Leggiamo con stupore la polemica circa il ruolo istituzionale delle amministrazioni Comunali di Greve in Chianti e San Casciano sulla vicenda che riguarda la crisi della Cementir Sacci e le conseguenze che le decisioni intraprese dall'attuale proprietà, rischiano di avere sul futuro occupazionale dei lavoratori".
A parlare è Alessandro Lippi, della segreteria Fillea Cgil di Firenze: "Pur non intendendo entrare dentro tale polemica – prosegue – riteniamo inammissibile, in un momento così delicato della trattativa, che i dipendenti Cementir Sacci vengano strumentalmente tirati nel mezzo e presi in ostaggio, da una diatriba e scontro politico, anche in riferimento al referendum del 4 dicembre, che nulla hanno a che vedere con l'interesse dei lavoratori che noi rappresentiamo nelle difficoltà che ci sono e che nessuno nega".
"Nel merito – prosegue – si ritiene che tutti, a partire dalle forze sindacali e politiche locali e nazionali, possano sempre fare di più e meglio, magari partendo dall'essere presenti alle iniziative di lotta intraprese, invece di immaginarle nelle pagine dei giornali".
Tiene a dire che "per quanto attiene le amministrazioni Comunali di Greve e San Casciano, in particolar modo nelle persone dei due sindaci, il sindacato ha sempre richiesto non solo vicinanza e solidarietà, ma anche un contributo politico attivo e concordato con le stesse rappresentanze sindacali, cosa ad oggi e ci teniamo a dirlo, mai venuto meno".
"Sappiamo – ammette Lippi – che quanto fatto fino ad adesso può non essere sufficiente, per questo ribadiamo con fermezza che mentre siamo disposti a lottare con i lavoratori fino in fondo per la salvaguardia occupazionale, stessa determinazione la metteremo nel giudicare qualunque forza politica, di governo, anche locale e di opposizione, che invece di sostenerci si limita ad una mera e sterile polemica politica e partitica".
"Bene pertanto l'attenzione di tutti su questa delicata vicenda – conclude – ma nessuno pensi di poter tirare per la… tuta i lavoratori della Cementir Sacci. Noi non lo permetteremo".
Alessandro Lippi
di Matteo Pucci
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