BARBERINO VAL D'ELSA – "Esattamente un anno fa, raccogliendo le segnalazioni di cittadini che lavorano nella zona industriale di Barberino a confine con Poggibonsi, portammo nel consiglio comunale del 27 novembre 2015 una interrogazione sul fatto che una strada piuttosto trafficata della zona era priva di illuminazione pubblica da oltre un anno. I cittadini segnalavano anche la carenza di segnaletica e la pericolosità di alcuni incroci della zona".
Inizia così la storia raccontata dal gruppo di opposizione Obiettivo Comune. Che prosegue: "Il vice sindaco Giannino Pastori, rispondendo alla nostra interrogazione, ammise che si trattava di un guasto impegnativo che richiedeva scavi e che non poteva essere risolto dai normali servizi tecnici del Comune e dell’Unione. Assicurò però che, grazie alla gara innovativa per le manutenzioni che l'amministrazione stava portando e termine proprio in quei giorni, a breve tutto sarebbe stato risolto. Assicurò anche che stavano valutando con la polizia municipale gli interventi da apportare alla segnaletica".
"E’ passato un altro anno e non è cambiato assolutamente niente – rincarano – I lampioni di via Carducci sono ancora spenti, gli incroci e la segnaletica sono ancora nello stesso stato (forse qualche cartello è un po’ più inclinato…). Si tratta di una situazione a nostro avviso inconcepibile ed intollerabile: come è possibile che la tanto decantata Unione Comunale (e in prospettiva leggi fusione…) che funziona così bene e che gestisce i servizi tecnici per i Comuni di Barberino e Tavarnelle non sia riuscita in due anni a riparare 7 o 8 lampioni in una zona così importante per il Comune dal momento che da quella zona industriale provengono molte delle risorse economiche del bilancio di Barberino?".
"La cosa fa tanto più rabbia – rincarano – mentre assistiamo nell’ultimo anno a tutta una serie di interventi molto consistenti di manutenzioni urbane, rifacimento di strade, fatte dal comune di Tavarnelle (anche queste gestite dall’Unione). A nostro avviso la verità è che questa zona periferica è da sempre considerata di serie B dall’amministrazione di Barberino e la smania di accentramento e l’allontanamento dei centri decisionali dai cittadini sta portando, come noi abbiamo sempre detto, a trascurare le periferie e le zone più lontane".
"Iniziamo quindi a contare i giorni di ritardo dalle promesse del vicesindaco – concludono – ed aspettiamo che qualcuno si degni di intervenire anche qui… ai confini dell’impero”.
di Redazione
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