“Il Comune sta spostando intere classi a Tavarnelle nel silenzio più assordante”

La denuncia di Obiettivo Comune: "Le quarte e le quinte non saranno a Bustecca. Contrari nel merito e nel metodo"

BARBERINO VAL D'ELSA – "Dopo aver manifestato la nostra contrarietà all’ipotesi di trasferire nella nuova scuola elementare di Bustecca solo le prime tre classi delle elementari mandando i ragazzi di 4° e 5° a Tavarnelle, dobbiamo prendere atto del silenzio assordante delle due amministrazioni comunali di Barberino e Tavarnelle e delle istituzioni scolastiche".

 

Dopo le avvisaglie delle scorse settimane, il gruppo consiliare di opposizione Obiettivo Comune torna a battere su una questione dai contorni ancora nebulosi: "Questo silenzio – sostengono in una nota ufficiale – ci fa ritenere che la notizia che sta mettendo in agitazione decine e decine di famiglie non sia così campata in aria".
 

"Il nostro gruppo – precisano – è nettamente contrario a questa proposta nel merito e nel metodo. Nel metodo perché ancora una volta si stanno prendendo decisioni cruciali per la comunità nelle segrete stanze mettendo poi i cittadini davanti al fatto compiuto senza possibilità di confronto e senza minimamente ascoltare le opinioni dei diversi interessati, in questo caso: insegnanti, famiglie e studenti".

 

"Siamo contrari anche nel merito – dicono ancora – perché riteniamo che non ci siano motivazioni “didattiche” che giustifichino tale scelta dal momento che l’unicità del ciclo primario è un valore da preservare per la crescita culturale e sociale dei nostri bambini. Prova ne sono i molti progetti di collaborazione fra gli alunni delle cinque classi da tempo messi in atto nella scuola primaria di Barberino e che contribuiscono all’alta qualità della preparazione dei bambini che la frequentano e che viene poi riscontrata al loro arrivo alle medie".

 

"Siamo sempre più convinti – rilanciano – che la vera motivazione di questa proposta sia invece esclusivamente politica: da un lato forse al comune di Tavarnelle, per sopperire alle carenze dei propri edifici scolastici, non bastano 5 classi nella nuova scuola di Bustecca; dall’altro si cerca di uniformare il più possibile il servizio scolastico livellandolo verso il basso (come è già successo con molti altri servizi messi in “unione”) cancellando eventuali eccellenze che erano state costruite nel tempo".
 

"Ed infine – accusano – è un altro passo per creare i presupposti della fusione fra i due comuni: mescolando anche le scuole e togliendo l’unicità del ciclo primario si cerca di creare uno stato di fatto nel quale la fusione non sia più una libera scelta delle due comunità ma una strada obbligata creata con tanti piccoli passi che appaiono innocui ma che vanno tutti in una stessa direzione".
 

"Noi non ci stiamo – annunciano – e, mentre da parte delle istituzioni si evita ogni dibattito ed ogni confronto, noi cerchiamo invece di creare le occasioni in cui i cittadini possano far sentire la loro voce. Dopo l’interrogazione presentata una settimana fa, abbiamo depositato la richiesta formale per un consiglio comunale aperto su questo argomento ed una mozione (che dovrà essere portata in votazione in quello stesso consiglio) con la quale si chiede al Comune di esercitare il diritto che la legge gli riserva di dare indicazioni alla scuola sulle modalità di utilizzo degli edifici scolastici di proprietà comunale".

 

"Non è vero infatti – argomentano – che tutto dipende dal dirigente scolastico, i comuni hanno ben precisi diritti e responsabilità. Vedremo quindi in che modo voteranno i consiglieri della maggioranza di Barberino in modo che ognuno si prenda la responsabilità di questa decisione".
 

"Esprimiamo infine –  concludono – tutta la nostra vicinanza agli insegnanti ed alle famiglie che si trovano ancora una volta a dover subire scelte imposte dall’alto assicurando l’impegno e l’attenzione da parte di Obiettivo Comune".

di Redazione

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