“Trenta migranti su 150 abitanti: così si spacca una intera comunità”

Le accuse della Lega Nord (Greve e Valdarno) sull'arrivo dei profugi a Villa Viviana, al Poggio alla Croce

POGGIO ALLA CROCE (GREVE IN CHIANTI-FIGLINE/INCISA) – "Pare ormai scontato l’arrivo di una trentina di profughi al Poggio alla Croce, borgo collinare tra Chianti e Valdarno. La struttura che li accoglierà, Villa Viviana, si trova nel Comune di Figline-Incisa Valdarno , al confine con il comune di Greve in Chianti".

 

A dirlo sono il responsabile Sezione Valdarno Fiorentino della Lega Nord Mario Cinque e il capogruppo del Carroccio a Greve in Chianti Simone Verniani.
 

 

"Non è certamente una notizia che fa scalpore – dicono – è ormai una quotidianità nei piccoli borghi storici delle nostre zone: un privato vuole ricavare un po’ di reddito da un immobile di proprietà, si cerca una cooperativa, si aderisce ad un bando della Prefettura di competenza e si aspettano gli arrivi".

 

# ARTICOLO / Poggio alla Croce, la petizione: "No a quella Villa usata come centro accoglienza migranti"

 

"Si stipano dove è possibile – accusano – anche a costo di non seguire un filo logico ed un programma adeguato per una eventuale integrazione. Per questo non si sta troppo a guardare il rapporto nuovi arrivi/abitanti, i collegamenti per eventuali spostamenti, l’economia e la struttura del borgo stesso. E nonostante questo, nonostante i soli 150 abitanti, si riesce a fare ulteriori danni".

 

"Si riesce a spaccare una popolazione – rilanciano – mettendo la prima pietra di una integrazione già fallita in partenza. Si sono creati addirittura due comitati, uno contrario ed uno pro accoglienza, entrambi procedono con una raccolta firme. C’è chi ha timore, peraltro legittimo, che sia compromessa la vivibilità del piccolo borgo, che il richiamo esercitato dalle iniziative prevalentemente estive su turisti e fiorentini si esaurisca compromettendo irreversibilmente la piccola economia del posto".

 

# ARTICOLO 1 / Un'assemblea cittadina per discutere dell'arrivo dei migranti a Poggio alla Croce

 

"Dall’altra parte – sottolineano – come si legge nel documento da sottoscrivere, altri cittadini che vedono “nel fenomeno dei profughi un problema del nostro tempo che le Autorità stanno cercando di risolvere” . Peccato che le Autorità non abbiano la minima idea di come poter risolvere tale problema; lo insegnano le frazioni di Tosi, Saltino, Palazzolo, Cetina, dove si è stipato tutto il possibile, facendo danni irrecuperabili, fregandosene delle richieste e dei problemi della popolazione".

 

"Per tali motivi – concludomo – abbiamo già depositato una interpellanza al Comune di Greve in Chianti. E seguiremo direttamente l’evolvere della situazione anche tramite la Sezione Valdarno Fiorentino che opera sul territorio".    

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...