Il progetto. Movimento e musica per crescere meglio nelle scuole di Greve

Trecento gli studenti coinvolti dal progetto, sostenuto dal Comune e realizzato dalla cooperativa Cepiss

GREVE IN CHIANTI – Nelle scuole di Greve si insegna ai bambini a cercare il punto equilibrio tra mente e corpo. Crescere attraverso il gioco, il movimento, la musica, le emozioni e il rapporto con lo spazio e l’ambiente esterno.

 

E’ promossa dalla giunta Sottani l’introduzione nelle scuole dell’Infanzia del capoluogo e delle frazioni di un nuovo progetto educativo che si pone l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la crescita dei bambini mediante la ricerca dell’armonia tra le potenzialità motorie, le capacità cognitive e quelle emotive.

 

Condotta da una psicomotricista, esperta nelle attività educative e ludico-motorie, la nuova metodologia permetterà ai bambini di età compresa tra i 4 e i 5 anni di esplorare la realtà e arricchire il bagaglio di conoscenza di ciò che li circonda mediante l’interazione e le relazioni con i coetanei. Il progetto prevede un ricco programma di attività che alterna giochi, percorsi motori, esperienze musicali.

 

“Il tema del movimento è fondamentale – commenta l’assessore alle pubblica Istruzione Mariagrazia Esposito (in foto) – i bambini sono coinvolti in attività individuali e di gruppo incentrati sul ritmo e la musica, ogni studente compie un percorso creativo per giungere alla scoperta dell’ambiente che vive e condivide con gli altri, un ambiente fisico e umano, dotato di uno spazio e di un tempo, fatto anche di relazioni, risorse e emozioni”.

 

I plessi interessati dal progetto sono quelli di Greve, Strada, Panzano e San Polo. Le attività sono proposte, progettate e coordinate dalla Cooperativa Cepiss in linea di continuità con gli obiettivi e le proposte dei Piani di offerta formativa di ogni singola scuola. Gli obiettivi e i contenuti di questa nuova metodologia si integrano con il percorso complessivo individuato dagli insegnanti.

 

“L’obiettivo del progetto – prosegue l’assessore – è quello di lavorare e accompagnare il percorso di crescita, contemplato nella sua globalità, di circa 300 bambini delle scuole materne. Nel contesto educativo, accogliente, stimolante e inclusivo la musica gioca un ruolo fondamentale come segno grafico, simbolo ed elemento che innesca un movimento corporeo”.

 

Le funzioni che il progetto di psicomotricità si propone di sviluppare e stimolare sono dunque tre: la capacità di relazione con il mondo esterno, la conoscenza del proprio corpo e la capacità di attenzione. Il progetto è supervisionato dal coordinatore pedagogico della Cooperativa Barbara Giacomelli e dal coordinatore pedagogico del Comune Letizia Bulli.

di Redazione

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