SAMBUCA (TAVARNELLE) – Giovedì 28 settembre si è tenuto presso la Ghiottineria dia via Sangallo, alla Sambuca, l’annunciato assaggio alla cieca, il cosiddetto “blind test”, rivolto verso la tipologia di prodotto alla quale Ghiott deve la sua popolarità, cioè i cantuccini alle mandorle.
Soddisfazione di tutti i partecipanti, uomini, donne, adulti, ragazzi e bambini, iscritti alla degustazione online, che hanno avuto modo di esprimere il loro parere testando tre diverse qualità di cantuccini.
I biscotti sono stati presentati agli assaggiatori in anonimi contenitori di plastica bianchi in modo da non influenzarne il giudizio.
L’unica indicazione sensibile era costituita da un tovagliolo di colore diverso che ricopriva il primo contenitore, in modo da segnalare i cantuccini dai quali avrebbe dovuto avere inizio l’assaggio.

CANTUCCINI – Pronti per la degustazione
Un’accortezza per far sì che tutti gli assaggiatori seguissero lo stesso percorso gustativo, senza confondere le tre varietà di biscotti e il conseguente verdetto finale.
L’assaggio è stato condotto da Chiara Turacchi responsabile marketing di Ghiott, e dopo le spiegazioni iniziali il tutto si è svolto in assoluto silenzio… o quasi!
Infatti l’assaggio è stato accompagnato costantemente dal rumore dei cantuccini sgranocchiati in compagnia, l’inconfondibile “crunch” che si è diffuso allegro per tutta la Ghiottineria. Reazioni e commenti sono stati espressi da tutti i partecipanti solo al termine del test.
Alla fine i partecipanti sono stati affidati alle cure di Filippo, il vero "re" della Ghiottineria, che ha offerto prosecco e prodotti Ghiott a tutti. Particolare apprezzamento hanno riscosso gli Stuzzichi Toscani adattissimi all’ora dell’aperitivo e al prosecco.
Altri assaggi su altre tipologie di prodotto Ghiott sono previsti nei mesi di ottobre e novembre. Non rimane che… aspettare!

IN GHIOTTINERIA – Assaggio in corso
"Certo – ha sottolineato Chiara Turacchi – siamo di fronte a un consumatore molto educato, con un palato allenato all'assaggio dei cantuccini. Diverso sarebbe stato un blind test come questo effettuato, ad esempio, fra clienti inglesi o tedeschi".
"Per l'azienda però – ha concluso Turacchi – avere questo tipo di feedback è sempre molto importante, visto il continuo lavoro che facciamo per ottenere il massimo della qualità nei nostri prodotti".
di Redazione
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