Furti nelle case, un sabato da incubo fra Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa

Il racconto di alcune delle famiglie visitate. Stessa tecnica di altre occasioni: case a soqquadro e casseforti tagliate

TAVARNELLE-BARBERINO – Un sabato all’insegna delle scorrerie dei ladri quello appena trascorso nei i comuni di Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle.

 

Quando (si presume) una banda di specialisti del settore, approfittando dell’assenza degli inquilini, ha messo sottosopra appartamenti e tagliato casseforti utilizzando un flessibile.

 

Partiamo da Barberino dove una coppia, sabato 28 ottobre, ha deciso di passare la sera a cena con degli amici, lasciando la propria abitazione intorno alle 19.

 

Una serata spensierata, ma quando hanno fatto rientro a casa, è stato un incubo, come testimoniano le foto che ci hanno inviato.

 

"Non era la prima volta che i ladri entrano nella nostra abitazione – raccontano – per questo ci eravamo preoccupati di installare l’allarme e rinforzare porte e finestre. Tutto inutile! Appena l’allarme ha iniziato a suonare è stato neutralizzato, staccato e messo in un secchio d’acqua".

 

FURTI FRA TAVARNELLE E BARBERINO – Una delle case visitate dai ladri

 

"Subito dopo – ricostruiscono le mosse dei ladri – hanno sfondato una finestra e una volta all’interno hanno tagliato i fili del telefono e aperto scatole elettriche, mettendo tutto al buio, poi hanno messo a soqquadro tutte le stanze di casa".

 

"Perfino il cane – riprendono – forse bastonato, forse addormentato da chissà che cosa, era talmente impaurito che quasi non ci riconosceva".

 

Ma non è stato il solo episodio quello di Barberino. A Tavarnelle sono state svaligiate, nel centro del paese, altre quattro abitazioni. Anche qui, in alcuni casi con tanto di taglio di casseforti con il flessibile.

 

E anche in questo caso abbiamo la testimonianza di una famiglia: "Siamo usciti da casa per recarci al circolo, dove alle 21 era in programma lo spettacolo di una compagnia teatrale. Quando intorno alle 24 siamo rientrati la porta non si apriva, tanto che ci siamo chiesti se avessimo sbattuto così forte da mettere il paletto".

 

"Pochi attimi e abbiamo capito che qualcuno era entrato in casa – proseguono nel racconto – I ladri erano già scappati da una finestra; abbiamo cosi forzato la porta per entrare in casa e subito ci siamo diretti verso la cassaforte, trovandola divisa in due e ripulita del contenuto".

 

Chiediamo cosa sia stato preso: "Un valore incalcolabile per quanto riguarda il lato affettivo, orecchini, braccialetti, anelli, lasciati dai bisnonni e nonni, un orologio da taschino del nonno che ha segnato il tempo della sua vita".

 

FURTI FRA TAVARNELLE E BARBERINO – Una delle case visitate dai ladri

 

Chiediamo anche se nessuno degli inquilini abbia sentito rumori che potevano insospettire: "Effettivamente hanno sentito dei rumori – rispondono i padroni di casa – ma vista l’ora hanno pensato che stessimo facendo qualche lavoretto. Non è un caso che i ladri non agiscano in piena notte, ma in orari in cui è scontato che le famiglie siano attive. Tra l’altro siamo quasi certi che chi ha agito ha osservato attentamente ogni nostro movimento, entrando in casa subito dopo la nostra uscita".

 

Rimanendo a Tavarnelle, stessa sera, una giovane rientrando in casa ha trovato i carabinieri sulla porta. Erano già stati chiamati per gli altri furti.

 

All’inizio non capiva cosa stesse succedendo, quando poi ha compreso che erano entrati nel suo appartamento, ha esclamato: "Mi hanno portato via, oltre ai miei affetti, la mia vita".

 

Non possiamo parlare di ladri improvvisati, ma una vera banda ben organizzata che scorrazza per il Chianti.

 

E nonostante le forze dell’ordine impieghino tutta la loro professionalità,  buona volontà e impegno, il territorio è vasto e difficile da controllare palmo a palmo. Come sempre serve la collaborazione dei cittadini: per qualsiasi sospetto chiamate subito il 112 o la Stazione dei carabinieri.

di Antonio Taddei

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