A Tavarnelle il primo orto urbano del Chianti. Lunedì la partenza dei lavori

In via Don Minzoni nasceranno dieci orti, un gazebo, uno spazio per il ricovero degli attrezzi. Un pozzo per l'irrigazione

TAVARNELLE – Si apre a Tavarnelle lunedì 6 novembre il cantiere che porterà alla realizzazione del primo orto sociale del Chianti, cofinanziato dalla Regione Toscana, nell’ambito del bando Centomila Orti in Toscana.

 

Con un investimento pari a 40mila euro, il progetto che dà spazio alla cultura rurale e all’orto come luogo di incontro e confronto generazionale inizia a prendere forma nella porzione di terreno individuata dal Comune di Tavarnelle, situata nel capoluogo in via Don Minzoni, a valle del complesso residenziale di via Aldo Moro.

 

La realizzazione del progetto permetterà la riqualificazione di un'area oggi non utilizzata all'interno del tessuto urbano che si estende su una superficie complessiva pari a circa 600 metri quadrati. Tanti gli obiettivi di questa operazione sostenibile che si qualifica sotto il profilo ambientale e sociale.

 

“I cittadini che hanno a cuore il recupero dei ritmi della natura potranno dedicarsi alla coltivazione di un ampio spazio – dichiara il sindaco David Baroncelli –  miglioreremo inoltre un’area urbana considerata marginale. Gli orti non saranno solo piccoli centri di produzione ma luoghi di scambio, condivisione e cooperazione e potranno fornire nuovi stimoli ad un interesse crescente per la pratica agricola che soprattutto i giovani, attratti dalle tradizioni e dal senso di appartenenza al territorio, hanno manifestato negli ultimi anni”.

 

A precisare i dettagli dell’intervento l’assessore all’Ambiente Marco Rustioni. “Il progetto – spiega l'assessore – prevede la realizzazione di dieci orti della dimensione di 35-40 metri quadrati ciascuno, corredati di vialetti in ghiaia. Sarà creato uno spazio comune di circa 40 metri quadrati, riservato alla produzione di ammendante attraverso il compostaggio degli scarti organici, che potrà essere reimpiegato nella coltivazione degli orti".

 

"Nell'area – conclude Rustioni – troveranno spazio piccoli manufatti in legno per il ricovero degli attrezzi, una zona adibita a spazio ricreativo e di socializzazione attrezzato con gazebo, elementi di arredo urbano e strutture per il ristoro, compresi i contenitori per la raccolta differenziata”.

 

Quanto all'approvvigionamento idrico, sarà battuto un pozzo per l'irrigazione che andrà ad alimentare un deposito dal quale si dirameranno le tubazioni collegate ad ognuno degli orti.

 

“Procederemo – aggiunge il sindaco David Baroncelli – con la sistemazione del sentiero di accesso all'area e l'installazione di una staccionata di legno e di pannelli informativi e didattici”.

di Redazione

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