TAVARNELLE – Nell’ottobre 2016 alcuni residenti sulla via Cassia, all’ingresso di Tavarnelle, ci avevano chiamati per i disagi a cui da tempo andavano incontro.
In particolare la sera, quando cala il buio, perché un breve tratto di strada che va a congiungersi con via don Minzoni, non solo è sprovvisto di un marciapiede, ma è anche privo di illuminazione.
Ebbene di tempo ne è passato e ancora una volta i residenti ci hanno chiesto… una "mano”.
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"La situazione non è cambiata – tornano ma raccontarci- tutte le volte che usciamo da casa bisogna avere cento occhi. Specialmente quando andiamo a buttare i rifiuti nei cassonetti ci dobbiamo munire di torce per essere ben visti dalle auto".
"Che tanto piano… non vanno – si lamentano – nonostante il limite di velocità per entrare nel centro è di 50 km orari. Sono stati e si stanno facendo diversi lavori di miglioramento in paese da parte del Comune, ma noi sembriamo cittadini… di poco conto”.

E dire che la promessa di portare dei punti luce e fare un marciapiede, risale al 1985: "A meno che – concludono sconsolati i residenti – non si aspetti la disgrazia per realizzare la messa in sicurezza dei pedoni!".
Ma la speranza è che, finalmente, l’amministrazione comunale pensi anche a questi tavarnellini di… prossimità.
di Antonio Taddei
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