GREVE IN CHIANTI – Si è svolto nel pomeriggio di domenica 20 maggio presso la chiesa di San Donato a Lamole, il Concerto “Più delle Parole”, l'appuntamento di fine anno della Scuola di Musica di Greve in Chianti.
L’evento, nato 11 anni fa per volere della famiglia Bertini si propone di ricordare Cristina, giovanissima musicista mancata prematuramente, nel modo con cui la musica si permette di comunicare l'affetto.
Gli allievi, piccoli, giovani e adulti si uniscono per lavorare insieme sul progetto orchestrale fin
dai primi giorni del loro percorso di studio all’interno della scuola.
Grazie alla direzione di Elena Superti, docente di pianoforte e già direttrice del Coro dei Bambini e il grande lavoro di trascrizioni di Camilla Insom, docente di viola e coordinatrice del progetto insieme a Sabrina Acquarelli, gli allievi si sono esibiti in brani tratti dalle colonne sonore di fiabe del loro tempo.
Questo programma ha generato molto entusiasmo e partecipazione e le esecuzioni hanno senza dubbio confermato impegno e dedizione.
Vivaci, eterogenei allo stesso tempo concentrati e dirompenti i nostri allievi hanno proposto brani di Tchaikovsky, Menchen “Beauty & the Beast Suite”, Williams “Harry Potter Suite” e molto altro.
Inoltre l’Orchestra d’Archi della Scuola di Musica ha impreziosito il programma, se ve ne
fosse stato bisogno, con un’esecuzione del “Concerto per Archi RV158” di Vivaldi.
La musica a volte toglie le parole, va oltre ed esprime molto di più.
"Con questo valore lavoriamo ogni giorno con giovani artisti in erba che sognano di esprimersi con la loro musica – scrive la Scuola di Musica – Questo concerto è creato per loro e per tutti coloro che credono nelle emozioni che la musica può dare. Il Concerto “Più delle Parole” è diventato negli anni il pretesto per generare il progetto orchestrale della scuola. Oggi più che mai crediamo che questo progetto sia giunto a maturazione e sia pronto per crescere con una sua identità costante".
"Da questa convinzione – prosegue – dal prossimo anno accademico presenteremo “Easy Orchestra”, nome scelto dagli allievi per descrivere un modo di fare musica insieme in maniera seria, con leggerezza e soprattutto condivisione degli obiettivi. “Easy Orchestra” sarà aperta a tutti coloro che hanno una conoscenza musicale anche basica, allievi giovani, adulti, appassionati anche non iscritti ai corsi musicali ma volenterosi di far parte di un gruppo che prima di ogni altra cosa, si diverte suonando".
di Redazione
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