GREVE IN CHIANTI – Adesso è ufficiale. Con la determinazione n. 286 del 30 novembre scorso l'Unione Comunale del Chianti fiorentino ha assegnato la gestione degli asili nido "Il Riccio" e "La Coccinella" di Greve in Chianti, dall'1 gennaio 2019 al giugno 2022, a una cooperativa diversa da Arca, che da anni e anni li gestiva.
Ad aggiudicarsela infatti (la gestione) è stato il raggruppamento temporaneo d’impresa formato dalla cooperativa Medihospes di Bari e dall’associazione Virtus Italia di Roma.
Si è così andato a configurare quello che la stragrande maggioranza dei genitori dei bambini che frequentano i due asili nido paventava (e contestava) da giorni: criticando il metodo con il quale l'amministrazione comunale grevigiana è arrivata a questo nuovo bando. Che porterà nuovi educatori a metà anno.
Una determinazione che sancisce l'inizio di un periodo che sarà oltremodo pieno di tensioni e proteste a Greve in Chianti, con il primo appuntamento già previsto con un consiglio comunale aperto venerdì 7 dicembre.
Una determinazione in seguito alla quale i genitori tornano a far sentire la loro voce. Piena di amarezza e rabbia.
"Assistiamo – esordiscono – all’interruzione a metà anno educativo della gestione degli asili da parte della cooperativa Arca per responsabilità, a nostro avviso, dell’amministrazione comunale".
"Anche in nel caso dell'aggiudicazione purtroppo – rimarcano i genitori – nessuna informazione diretta da parte del Comune ai genitori, nonostante l’impegno preso nell’incontro precedente e nelle successive comunicazioni. L’assegnazione provvisoria, che conclude nel peggiore dei modi l’intera vicenda, è avvenuta sulla base di una valutazione che vedeva la cooperativa Arca prima per la parte “qualitativa” del progetto educativo con un punteggio di 71,2 su 80, seguita dalla cooperativa Aldia (67,9 punti) e dal raggruppamento Medihospes-Virtus (66,4 punti)".
"A ribaltare completamente la graduatoria – rimarcano – è stata dunque l’offerta economica, nella quale Medihospes-Virtus ha ottenuto 20 punti, Aldia 15,23 e Arca 11,4. Una scelta, dunque, in cui l’economicità dell’offerta è risultata decisiva".
"A dimostrazione ulteriore – accusano – che a niente serve pesare all’80% la valutazione qualitativa, se poi a decidere è un ribasso economico che ci fa fortemente dubitare della qualità finale del servizio offerto".
Ribasso in merito al quale sono state chieste documentazioni integrative. E, ci legge nella determinazione, “le spiegazioni fornite con nota prot. n. 23927/2018, ai sensi dell'art. 97 del
D. Lgs. 50/2016 , dal costituendo RTI Medihospes soc. onlus – Associazione Virtus Italia Consorzio di Solidarietà Sociale Impresa Sociale, risultano idonee ad escludere l'antieconomicità della gestione ed una non corretta esecuzione del contratto”.
Insomma, si garantisce che a fronte di un costo minore si possa formire un servizio in linea con le richieste.
"Le nostre preoccupazioni dunque – sottolineano – erano purtroppo più che fondate, lasciandoci nell’incertezza più totale e con la consapevolezza che la disastrosa gestione dell’intera vicenda ha mostrato responsabilità amministrative e politiche pesantissime".
Contestate anche le modalità di organizzazione del consiglio comunale aperto previsto per venerdì 7 dicembre alle 21.30: "Il presidente del consiglio comunale ha convocato la seduta straordinaria per discutere la mozione che abbiamo presentato lo scorso 23 novembre, sottoscritta da quasi 700 cittadini del Comune di Greve (sono 200 le firme richieste dallo statuto comunale), nel corso del quale tre nostri rappresentanti relazioneranno nel merito".
Ma è sulla scelta della location che i genitori protestano: "Nonostante la nostra richiesta di convocare la seduta straordinaria in una sede che consentisse la più ampia partecipazione dei cittadini (come peraltro già fatto per altre sedute straordinarie), il presidente del consiglio comunale ci ha comunicato che la sede sarà la sala consiliare che, come noto, ha una parte riservata al pubblico molto ridotta. Abbiamo immediatamente ribadito la nostra richiesta, certi che tanti cittadini vorranno assistere alla discussione. E, d’altra parte, riteniamo dovere di un’amministrazione comunale aprirsi al confronto dialettico, alla partecipazione e alla trasparenza della propria azione. Per questo siamo fiduciosi che la nostra richiesta sarà accolta".
"Anche perché – concludono – di errori ne sono già stati commessi tanti, troppi. E per questo invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la crescita armoniosa e serena dei nostri cittadini più piccoli e bisognosi di attenzione a partecipare al consiglio comunale straordinario di venerdì prossimo".
di Matteo Pucci
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