Asili nido, i genitori: “Alla fine un risultato amaramente positivo”

In una lunga riflessione i grazie e le accuse. "Sindaco non all'altezza; assessore Esposito dovrebbe dimettersi"

GREVE IN CHIANTI – "Alla fine possiamo dire di aver vinto la nostra battaglia. La cooperativa Arca continuerà a gestire gli asili nido comunali di Greve fino a giugno 2019 con una proroga tecnica nel segno della continuità educativa".

 

Ma è una gioia a metà quella espressa dai genitori dei bambini e delle bambine che frequentano gli asili nido "Il Riccio" e "La Coccinella": alla fine di settimana di proteste, polemiche, gli educatori della cooperativa Arca arriveranno alla fine dell'anno scolastico.

 

 

"Come genitori – rimarcano – siamo ovviamente felici del risultato ottenuto dopo oltre un mese di lotta, di impegno, di rabbia e di tensione. Siamo convinti di aver fatto una battaglia sacrosanta, per i nostri figli, per tutte le persone che lavorano in quegli asili, per la comunità in cui viviamo. L’abbiamo fatta con grande fermezza e altrettanta correttezza, rispettando tutti i protagonisti della vicenda e dando fiducia fino all’ultimo minuto anche a chi quella fiducia aveva dimostrato di non meritarla fin dall’inizio".

 

"Allo stesso tempo – tengono a dire – come genitori e come cittadini, sentiamo il dovere di esprimere il nostro ringraziamento per alcuni dei protagonisti e l’amarezza e il giudizio fortemente negativo rispetto ad altri. Vogliamo ringraziare innanzitutto i nostri figli, che hanno vissuto sulla pelle una vicenda che si sarebbe potuta loro risparmiare con un minimo di buonsenso. E vogliamo chiedere loro scusa a nome dell’amministrazione comunale, che in oltre un mese non ha trovato le parole per farlo".

 

"Vogliamo ringraziare le nostre famiglie – continuano – le nonne e i nonni in particolare, che hanno partecipato attivamente e ci hanno sostenuti dandoci la possibilità di essere presenti ai tanti incontri che si sono susseguiti. Vogliamo ringraziare la comunità grevigiana, che ci ha sostenuto e dato la forza di non fermarci a risposte che sembravano muri. Vogliamo ringraziare il personale degli asili, educatrici e operatrici, che hanno dato una volta di più una straordinaria prova di professionalità, amore per il proprio lavoro e correttezza. Ringraziamo chi resterà e, soprattutto, chi è stato messo nella condizione di dover scegliere di non restare. Sono loro, alla fine a pagare il prezzo più alto di tutta questa assurda vicenda".

 

"Vogliamo ringraziare la cooperativa Arca – continuano – che pur in una posizione chiaramente diversa da quella di un’amministrazione pubblica, ha cercato fino all’ultimo istante di far prevalere l’interesse pubblico anche sul suo interesse privato. Vogliamo ringraziare le opposizioni che tramite la commissione consiliare hanno seguito la vicenda, in particolare Letizia Burgassi che come presidente della commissione consiliare speciale ci ha dato un supporto prezioso".

 

Poi, le note dolenti: "Resta, come dicevamo, l’amarezza e un giudizio fortemente negativo su altri protagonisti. L’amministrazione comunale, nella sua espressione tecnica e politica, ha gestito ogni singola fase in modo inadeguato e senza alcuna attenzione alla tutela dei bambini. La proroga decisa all’ultimo minuto poteva, evidentemente, essere stata perseguita fin dall’inizio come richiesto ripetutamente dai genitori, a cui sono state date risposte e motivazioni che si sono rivelate completamente infondate".

 

"Noi – rimarcano i genitori – pensiamo che una delle cose peggiori che può fare una persona è tradire la fiducia degli altri. Per un amministratore pubblico, un sindaco, un assessore, tradire la fiducia significa anche venire meno a quello che dovrebbe essere il suo impegno prioritario: servire la propria comunità perseguendo l’interesse pubblico. Se non ci fosse stata la tenacia, la competenza, la fermezza e l’irriducibilità dei genitori oggi non saremmo arrivati a questo risultato finale che, ripetiamo, ci lascia amaramente soddisfatti".

 

Durissimi anche nei confronti del sindaco, Paolo Sottani, che secondo loro "ha dimostrato in più occasioni di non essere all’altezza del ruolo che ricopre. Non ha agito con tempestività e non ha esercitato la propria funzione di indirizzo politico e istituzionale come secondo noi avrebbe dovuto fare, assumendo fin dall’inizio su di sé la responsabilità di risolvere una situazione di disagio diffuso creata dall’amministrazione. Solo grazie alla nostra insistenza ha, alla fine, avallato la soluzione della proroga".

 

Ma ne hanno anche per la giunta: "L’assessore Esposito ha agito e si è rapportata con le famiglie in modo inappropriato. Non ha pensato che la scelta del non rinnovo ad Arca e del bando a metà anno avrebbe scatenato prevedibili critiche, e quando queste sono arrivate, ha interpretato le nostre preoccupazioni come offese nei suoi confronti, mancando in ogni momento di rispondere adeguatamente e di proporre soluzioni. Non ci ha informato, ha scaricato le responsabilità sui tecnici, è parsa preoccupata unicamente di difendere la propria reputazione da critiche che nulla avevano di personale ma, al contrario, riguardavano il suo ruolo e le sue funzioni. Riteniamo completamente distante dalla realtà e dalla capacità di rappresentare i cittadini, in una vicenda così delicata, minacciare querele, definire inconsapevoli i cittadini che hanno firmato la mozione presentata in consiglio comunale, affermare di aver fatto tutto il possibile, tentare di passare da vittima. Per tutti questi motivi, pensiamo che l’assessore non si sia dimostrata all’altezza del ruolo e dovrebbe rassegnare le sue dimissioni".

 

"I tecnici del Comune e dell’Unione comunale – dicono ancora – hanno, a nostro avviso, fatto tanti errori. Il mancato rinnovo, il ritardo nella predisposizione della gara, la mancanza di figure con competenze pedagogiche nella commissione di valutazione, la rigidità amministrativa, le motivazioni illogiche fornite sia in forma scritta che nel corso del consiglio straordinario, il rifugiarsi dietro un linguaggio burocratese e oscuro. Mai un’autocritica, mai una parola di scuse, mai un’ammissione di responsabilità".

 

"La maggioranza consiliare – riprendono – ha voluto in ogni momento semplicemente difendere l’amministrazione, senza porre dubbi, senza avanzare proposte risolutive, senza spendere una parola in supporto di cinquanta famiglie grevigiane colpite da questa vicenda".

 

"Siamo dunque arrivati a un risultato amaramente positivo – concludono – non grazie all’azione dell’amministrazione comunale, ma nonostante l’azione dell’amministrazione comunale. Alla fine, grazie a una cittadinanza che si è dimostrata attenta e attiva, si è arrivati a una soluzione a tutela del bene comune, cui tutti dovremmo tendere. Impariamo da questa vicenda".

di Matteo Pucci

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