GREVE IN CHIANTI – Emetterà un allarme sonoro e visivo ogni volta che il livello dell’acqua salirà in maniera anomala, superando i livelli di guardia. Il Comune di Greve in Chianti si dota di un nuovo strumento per la sicurezza finalizzato alla prevenzione del dissesto idraulico della frazione.
Un investimento che mette in moto un'azione concreta con una specifica funzione preventiva per la salvaguardia del territorio, a seguito del grave episodio legato alla bomba d’acqua che la scorsa primavera ha invaso e danneggiato case, cantine e negozi di San Polo.
Si tratta di un idrometro, un apparecchio installato verticalmente, in prossimità del ponte sulla Strada Provinciale 56, nel centro della frazione. Lo strumento, già funzionante, ha il compito di rilevare le quote idrometriche ed è collegato ad un sistema di allarme sonoro e visivo.
“L’apparecchio entrerà in azione ed attiverà un allarme – spiega il sindaco Paolo Sottani – quando l'acqua raggiungerà un’altezza pari a 50 cm rispetto all'intradosso dell'impalcato del ponte, l’idrometro ha caratteristiche e funzioni di telegestione e telecontrollo. Attraverso l’utilizzo di una sorta di simcard l'idrometro sarà in grado di inviare in diretta il segnale alla sala operativa Cesi Colli Fiorentini, il sistema prevede inoltre la possibilità di essere collegato e interrogato in remoto.
“L'idrometro è un supporto valido e necessario per la tutela del territorio – aggiunge il sindaco Sottani – contrasta l’insorgere di rischi legati alle eventuali piene dell’affluente dell’Ema, il Rio Robbiana o Fosso della Pieve. L’attività di monitoraggio che controlla i livelli idrometrici è fondamentale perché consente di prevedere e osservare costantemente il flusso dell’acqua e nei casi di emergenza intervenire tempestivamente allertando gli organi di protezione civile e mettendo al sicuro la popolazione”.
Lo strumento, sostenuto dal Comune, si inserisce nel quadro degli interventi già attuati dal Genio civile, dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, dall'amministrazione comunale e della progettazione di interventi specifici per la messa in sicurezza dell’area, elaborata dalla Città Metropolitana.
di Redazione
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