Simone Verniani: “Avvisi ai morosi sulla tassa di soggiorno solo dopo mia interrogazione”

Il capogruppo della Lega: "Recuperati 224.204,98 euro. Ma se io non mi fossi mosso...?"

GREVE IN CHIANTI – "Avendo ricevuto una denuncia anonima via posta ordinaria in merito ad una possibile evasione della tassa di soggiorno e al seguente danno erariale che ne poteva derivare, mi sono mosso come consigliere comunale nel rispetto delle mie prerogative".

 

Inizia così la riflessione di Simone Verniani, capogruppo della Lega in consiglio comunale, sull'imposta che i turisti versano agli operatori turistici che, a loro volta, la girano all'amministrazione comunale.

 

"Ho presentato ben tre interrogazioni a risposta scritta – spiega Verniani – riguardanti la tassa di soggiorno che le attività ricettive devono riscuotere dai loro clienti, per poi versarla al Comune, per sapere quanta di questa imposta fosse effettivamente pervenuta all'ufficio tributi oppure evasa. Dal settembre 2018 in poi, ne ho protocollate una al mese".

 

"Capirete la perplessità – continua – nel ricevere la risposta alla prima, in cui tutto era citato, fra i tributi messi a ruolo, tranne la tassa di soggiorno. Pochi giorni dopo la seconda interrogazione, quella protocollata in data 03 ottobre 2018, dall'ufficio tributi partono ben 20 "Avvisi Bonari ", ad altrettanti "Morosi " verso il Comune di Greve, proprio della tassa di soggiorno".

 

"Tali avvisi – rimarca – dopo l'iter di conferma della loro effettiva ragione di essere, hanno portato l'ufficio tributi a mettere a ruolo, con la previsione di incasso, a fine dicembre, la ragguardevole somma di 224.204,98 euro. Da notare che si fà riferimento solo a quanto accertato come evasione nel 2015, e che i 20 "avvisi" sono stati redatti in soli due giorni lavorativi, il 9 e il 10 ottobre, e logicamente, dopo il loro invio, il tempo dedicato dai responsabili a tutte le procedure susseguenti, per arrivare al risultato finale, è stato certamente non indifferente".

 

"Ma alcune domande sorgono spontanee – rimarca Verniani – Se nessuno avesse portato all'attenzione tale ammanco in consiglio comunale, e non avesse insistito con tenacia dopo le prime lacunose risposte, questi 224.204,98 euro messi a ruolo li avremmo potuti computare nel bilancio comunale, oppure no? Sarà un punto di partenza e vedremo il proseguo di questa operazione, in modo da mettersi in pari anche con gli anni 2014-16-17-18, oppure no?".

 

"Ci auguriamo – conclude Verniani – che la situazione, sbloccata, dalle interrogazioni della Lega, porti l'amministrazione a fornire tutte le risorse necessarie all'ufficio tributi, in termini di personale e/o ore lavorative per proseguire su questo versante, perchè è sotto gli occhi di tutti che quanto portato a termine nell' ultima parte del 2018 è stato molto proficuo, per le casse del Comune stesso, e ci piace pensare positivo".

di Redazione

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