Gli studenti delle scuole di Bagno a Ripoli in consiglio comunale per raccontare il loro Viaggio della Memoria

Ragazze e ragazzi delle scuole medie “Redi” e “Granacci” hanno raccontato il loro viaggio nei lager di sterminio nazifascisti di Germania, Austria e Italia

BAGNO A RIPOLI – Il consiglio comunale di Bagno a Ripoli ha ricevuto, nei giorni scorsi, gli studenti delle scuole medie “Redi” e “Granacci” degli IC “Caponnetto” e “Mattei”, che hanno raccontato il loro Viaggio della Memoria nei lager di sterminio nazifascisti di Germania, Austria e Italia, tenutosi nel mese di maggio.

Le ragazze e i ragazzi – Carolina, Niccolò, Davide, Matteo, Greta, Sofia e Alice della “Redi”, accompagnati dal professoressa Rodriguez Nana; Davide, Valeria, Alice, Marta, Bianca, Sofia e Mattia della “Granacci”, accompagnati dal professor Ennio Passalia – hanno illustrato con immagini e parole le tappe del Viaggio, riportando le loro impressioni e le emozioni provate.

L’iniziativa è stata promossa dal consiglio comunale di Bagno a Ripoli.

Ad introdurre, i saluti del presidente del consiglio Leonardo Bongi, del sindaco Francesco Pignotti e dell’assessore Paolo Frezzi che ha accompagnato le scuole al pellegrinaggio.

A seguire, dopo la presentazione degli studenti, gli interventi dei rappresentanti di Aned, Anpi e Anei.

Il Viaggio della Memoria, organizzato da Aned Firenze, ha coinvolto quest’anno circa 300 studenti di tutta l’area fiorentina. Il viaggio degli studenti ripolesi è stato supportato dal Comune, Anoi e Anei.

Il sindaco ha ringraziato gli studenti per il loro impegno di testimoni, “un compito bellissimo e difficile che in questa complicata fase storica richiede coraggio e forza di volontà, impone di non essere solo spettatori del passato ma di tradurre la memoria in un impegno costante e quotidiano contro certi orrori che non dovrebbero mai ripetersi a nessuna latitudine”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...