Gli ultimi mezzadri in mostra, i volti e le storie degli agricoltori toscani nelle foto (e nel libro) di Gabriele Tartoni

Appuntamento il 30 gennaio alle 17.30 in biblioteca. L'iniziativa promossa da CIA e dal Comitato per la Cappellina di Baroncelli con il patrocinio del Comune

BAGNO A RIPOLI – Il legame con la terra, il sudore, la fatica e la cura quotidiana.

Ci sono le mani e la vita di chi ogni giorno lavora la terra in “Radices – Gli ultimi mezzadri. Volti e storie di agricoltori toscani”, il volume fotografico di Gabriele Tartoni prodotto da Cia Toscana Centro per Edizioni Operaomnia.

Un inno a chi, con una tradizione lunga secoli, ancora oggi contribuisce a modellare e preservare le colline toscane valorizzandone i frutti e incentivando l’economia locale.

Il volume, accompagnato da una mostra fotografica di ventiquattro scatti, sarà protagonista dell’incontro pubblico in programma giovedì 30 gennaio alle 17.30 in Biblioteca comunale a Bagno a Ripoli.

Un’iniziativa promossa dalla Comitato per la cura della Cappellina di Baroncelli e per l’Arte, attiva da anni nella valorizzazione del patrimonio culturale ripolese che apre così il programma annuale di eventi dedicati al territorio, in collaborazione con Cia Confederazione Italiana Agricoltori e con il patrocinio del Comune.

La presentazione del volume e della mostra si aprirà con i saluti del sindaco Francesco Pignotti, dell’assessora alla cultura Paola Nocentini e di Giuliana Righi, presidente del Comitato per la Cappellina e per l’Arte.

Seguirà una conversazione tra l’autore Tartoni, agronomo, fotografo pluripremiato appassionato documentarista della flora e del paesaggio, il professor Zeffiro Ciuffoletti dell’Accademia dei Georgofili e lo storico Gian Bruno Ravenni. Conclude l’incontro il presidente di Cia Toscana Centro Sandro Orlandini.

“Con una serie di scorci di campagne e ritratti di contadini scolpiti in un rigoroso bianco e nero che emozionano per la loro assoluta autenticità – commentano gli organizzatori – Tartoni dà vita non ad un volume di fotografie, ma ad un volume di storia”.

La mostra fotografica sarà visitabile dal pubblico fino al 10 febbraio nello Spazio Più negli orari di apertura della biblioteca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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