BARBERINO VAL D'ELSA – "Ci ha appena lasciato Vittorio Meoni, partigiano, l'unico sopravvissuto e testimone dell'eccidio di Montemaggio, la più grande strage fascista della Toscana in cui fu trucidato anche Piero Bartalini, di Vico d'Elsa".
E' il sindaco di Barberino Val d'Elsa, Giacomo Trentanovi, a ricordare la figura di un uomo diventato un simbolo, per tutta la Val d'Elsa, della lotta di resistenza al nazifascismo.

ECCIDIO DI MONTEMAGGIO – Gli uomini che vennero trucidati
"Vittorio è stato per tutti – prosegue Trentanovi – a maggior ragione per le generazioni come la mia nate molto dopo la fine della guerra, la testimonianza vivente della barbarie della guerra e del regime fascista".
"Non gli saremo mai abbastanza grati – conclude – Su di noi un grande onere, continuare la sua opera. Il prossimo anno spetterà al Comune di Barberino Val d'Elsa celebrare la memoria dell'eccidio, sarà il primo senza di lui. Fino a venerdi sarà lutto, dal giorno dopo lavoreremo per essere all'altezza di questa responsabilità".
di Redazione
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