BARBERINO VAL D'ELSA-TAVARNELLE – Si è anche giocato la carta della "mini confessione" di fronte ai carabinieri della Stazione di Tavarnelle, che lo hanno fermato nel centro del paese insospettiti.
"Ho due spinelli per consumo personale, tutto qua": a dirlo ai militari un sessantenne di Barberino Val d'Elsa, C.R.M., già noto alle forze dell'ordine.
Che da quel momento, nel pomeriggio di lunedì 5 febbraio, è stato oggetto di un lavoro certosino che lo ha portato fino… al carcere di Sollicciano.
Ma andiamo per ordine: nelle ore pomeridiane di ieri i carabinieri della Stazione di Tavarnelle notano l'uomo, già conosciuto per precedenti, stazionare nel centro tavarnellino con fare sospetto.
Lo vedono appartarsi e, a quel punto, entrano in azione. Lui dice, appunto, di avere con sé un paio di spinelli per consumo personale. Addosso però ha anche 200 euro in banconote di piccolo taglio.
Essendo conosciuto come nullafacente, i militari pensano subito a un piccolo "malloppo" dovuto a una attività di spaccio. Da qui parte la perquisizione domiciliare, in una frazione del comune barberinese.
Perquisizione che porta i carabinieri tavarnellini a scoprire, nascosti in vari locali della casa, 1,2 kg di marijuana (già parzialmente suddivisa in dosi). Ma non è tutto.
A questo punto si chiede anche l'intervento del nucleo cinofili per "bonificare" gli ambienti: e con Csita, pastore tedesco super addestrato, escono fuori altri 50 grammi in un nascondiglio… occultatissimo.
C.R.M. viene così arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E portato al carcere di Sollicciano.
di Matteo Pucci
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