Chi ha edifici o aree per future attività imprenditoriali? L’indagine del Comune

Tavarnelle cerca luoghi per attrarre investimenti dall'esterno. Domande da presentare entro il 30 novembre

TAVARNELLE – Il Comune di Tavarnelle cerca aree ed edifici per nuove attività imprenditoriali e pubblica un avviso esplorativo. L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle azione intrapese per il rilancio dell'economia locale, intende rafforzare il sistema economico anche mediante l'attrazione di  investimenti dall'esterno.

 

L'avviso costituisce "un'indagine conoscitiva finalizzata a rilevare la disponibilità di aree/immobili a destinazione industriale, produttiva, turistica e direzionale presenti nel territorio del Comune di Tavarnelle".

 

Le domande dovranno arrivare entro e non oltre il giorno 30 giugno e 30 novembre di ogni anno per p.e.c. all'indirizzo comune.tavarnellevaldipesa@postacert.toscana.it.

 

Possono presentare domanda di partecipazione: "persone fisiche che hanno la disponibilità giuridica dell’area/edificio in possesso di procura generale o speciale a compiere atti di alienazione o di affitto del bene; persone giuridiche pubbliche o private che hanno la disponibilità giuridica dell’area/edificio o, per persone giuridiche private, in possesso di procura generale o speciale a compiere atti di alienazione o affitto del bene"

 

"Nel caso in cui l’area/edificio sia di proprietà di più soggetti, la domanda di partecipazione deve essere presentata necessariamente da un unico soggetto, in possesso della procura generale o speciale a compiere atti di alienazione o affitto del bene".

 

La presentazione di una proposta comporta la disponibilità ad un colloquio con personale del Comune o con addetti autorizzati dal Comune.

 

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...