TAVARNELLE – Un gruppo di ragazzi tra i diciotto e i ventitré anni, di Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa, e una stanza dalle pareti blu.
Queste le componenti di una bella svolta per i giovani della zona. Un progetto nato per caso, piano piano, ancora work in progress. Quasi una sfida, tra gli impegni quotidiani, vista la difficoltà di trovare i momenti e le modalità di organizzazione.
Ma sicuramente i ragazzi in questione ce l’hanno messa tutta. Si sono impegnati a fondo, con tutte le loro energie. Per fare qualcosa per loro stessi, ma soprattutto per gli altri: i loro coetanei. Per mettere su un centro di aggregazione. Per creare un’occasione di rete e condivisione.
Straordinaria l’impresa che, con coraggio e voglia di mettersi in gioco, hanno realizzato: dare vita ad una sala del Centro Giovani ai Rovai che altrimenti sarebbe rimasta inutilizzata. E trasformare un semplice piano terra in un mix tra lounge e underground.
Tesi ma felici, annunciano con soddisfazione il lancio del "Blue Room". Gridandolo a gran voce. Dopo un intervento dell’assessore alle politiche giovanili Giulia Casamonti, venerdì 2 dicembre alle 22 si presenteranno ufficialmente.
La scoppiettante serata d’apertura, assolutamente da non perdere, sarà poi seguita da tanta musica e divertimento. Alle 22.30 è prevista l’esibizione dei Duwet. E a seguire farà scatenare i presenti, a suon di commerciale, Dj Atomizer.
Quindi tenetevi pronti e non prendete impegni per quello che sarà un nuovo straordinario inizio. Nel frattempo godetevi l’anteprima assoluta che ci danno i ragazzi di un sogno… ormai quasi divenuto realtà.
“Due anni fa – a parlare sono proprio loro – una decina di noi servì alla festa dell’Unità a Tavarnelle. Avevamo in gestione il bar. Il sindaco ci chiese se volessimo prendere questo posto. E noi accettammo l’offerta. Così, dopo una riunione, ricevemmo le chiavi”.
“Alcuni li abbiamo “persi” per strada – raccontano – mentre altri li abbiamo acquistati. Abbiamo ridipinto, fatto dei lavori, montato il palco e portato il tavolo da ping-pong. Occupandocene nel tempo libero, il lavoro è stato lungo”.
“L’idea è di ospitare concerti, mostre, riunioni e molto altro – spiegano – in cui i protagonisti siano i giovani. Oltre che per le serate, vorremmo tenere aperto anche di pomeriggio, magari come aula studio”.
“In via di costruzione la pagina Facebook – proseguono – ci piacerebbe che il gruppo si ampliasse. E che quante più persone possibile conoscessero lo spazio. Siamo ben disponibili verso eventuali proposte per sfruttarlo al meglio”.
“Ci teniamo a ringraziare in particolar modo Valerio – dicono – Operatore di strada, la sua figura è quella di un mediatore che lavora nel Chianti ed interagisce con i giovani. Per avviare iniziative e rivalutare le strutture presenti nei comuni”.
“Affiancato da un paio di settimane da Giulia – concludono i ragazzi – Valerio c’è da sempre. Partecipando alle riunioni una volta a settimana, ci ha accompagnato in tutta questo avventura. Ha creduto in noi. E ci ha dato la motivazione di continuare”.
di Noemi Bartalesi
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