Mezzo secolo del Circolo La Rampa, in un libro tra ricordi e fotografie

Le pagine di Marzocchi raccontano l'evoluzione del punto di riferimento tavarnellino

TAVARNELLE – Mezzo secolo del Circolo La Rampa tra storia, ricordi e fotografie. È appena uscito un piccolo volume (ed. Nencini) che ripercorre tutte le tappe del circolo di Tavarnelle, dalla nascita nel dicembre 1967 ad oggi, grazie al testo di Sergio Marzocchi e alle foto dell'archivio Forconi

 

Un racconto che attraversa i decenni, dai primi progetti di inizio anni '60 alla decisione di non chiamare quel luogo Casa del Popolo per lasciarlo “aperto” a tutta la popolazione, senza troppe connotazioni politiche. 

 

“A Tavarnelle, una comunità che intendeva aumentare il tasso di civiltà e di appagamento socioculturale ha “inventato” cinquanta anni fa il Circolo La Rampa. Giocare, ballare, pensare, sognare, socializzare, curare i valori della legalità, della giustizia sociale è stato fondamentale per costruire tasselli di buona convivenza e coesione” scrive nell'introduzione l'attuale presidente Anna Canocchi.

 

È una storia che è anche la storia di mezzo secolo d'Italia, dalla contestazione studentesca alle lotte sociali, ma anche in mezzo alla musica, allo sport e agli spettacoli. L'album delle immagini mette insieme il torneo di boccette, i Camaleonti, Pippo Baudo, Felice Gimondi, Umberto Terracini e le squadre di calcio, le carte, la pesca, i deejay, mentre fuori il mondo cambia.

 

“La storia de La Rampa è un racconto di uno spirito collettivo che diviene progetto attraverso l’opera e l’impegno di tante personalità della nostra storia tra le quali emergono le stesse autorità cittadine che all’epoca ne intuirono la necessità e l’opportunità, come il Sindaco Luigi Biagi: la storia de La Rampa è una storia infinitamente bella”, ricorda il sindaco David Baroncelli, che del circolo è stato un giovane consigliere.

di Redazione

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