Edilizia e Gestione del Territorio, se ne parla al Teatro Regina Margherita

Al convegno, coordinato dal sindaco Trentanovi, si confronteranno esperti sul rapporto tra urbanistica e aree rurali

MARCIALLA (BARBERINO VAL D'ELSA) – Un convegno sull'Edilizia e la gestione del territorio agricolo a Barberino Val d'Elsa.

 

Ad organizzarlo Anci Toscana, Cia Toscana e Comune, mercoledì 12 ottobre, dalle 9.30 alle 14 negli spazi del Teatro Regina Margherita di Marcialla.

 

Saranno illustrate le novità della Legge regionale n. 65/2015, nell'ambito del Piano Paesaggistico e della " Riforma Madia", legate anche all’impatto sulle politiche di governo del territorio e relative al rapporto tra urbanistica e aree rurali.

L'iniziativa si compone di quattro seminari sul territorio e si pone l'obiettivo di avviare un confronto sulle novità introdotte dalla nuova disciplina urbanistica a seguito delle recenti modifiche alla Legge regionale n. 65/14.

 

Il convegno è coordinato dal sindaco Giacomo Trentanovi, nonché Responsabile del Settore Edilizia di Anci Toscana.

 

Nelle due sessioni di lavoro sono previsti gli interventi di Alessandro Jaff del Consiglio Ordine Architetti di Firenze, Cinzia Gandolfi della Direzione Urbanistica e Politiche Abitative della Regione Toscana, Enrico Amante per l’Inu Toscana, Marco Carletti del Comune di Arezzo, Marco Failoni CIA Toscana, Filippo Ninci del Collegio Nazionale dei Periti Agrari, Antonino Gandolfo in rappresentanza del Comune di Bagno a Ripoli, Marco Minucci Direzione Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Toscana.

 

Il convegno è moderato dall’architetto Riccardo Breschi e da Chiara Agnoletti Irpet. L'introduzione ai lavori è curata dal sindaco Trentatovi e da Filippo Legnaioli, presidente CIA Firenze. La partecipazione è gratuita.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...