Deta, Pd e socialisti durissimi: “Progetto Futuro e Arturo Giolitti, azione mistificatoria e complice”

Atto d'accusa, senza mezzi termini, nei confronti del gruppo di minoranza e del presidente del Comitato: "Bieco opportunismo, false informazioni, ingiurie"

BARBERINO TAVARNELLE – Sulla vicenda Deta prendono la parola Partito democratico e Partito Socialista di Barberino Tavarnelle. Ed è una parola che pesa come un macigno.

Le due forze politiche, che compongono la maggioranza insieme a Sinistra Civica Ecologista, iniziando dicendo di aver seguito e seguire “con grande attenzione la vicenda legata alla Distilleria Deta”.

“Prendiamo atto – proseguono – delle preoccupazioni della cittadinanza emerse in questo periodo e riteniamo fondamentale dare continuità al confronto e al dialogo con tutti i cittadini e tutti i portatori di interesse, come fatto finora, all’interno di un percorso comune in cui l’obiettivo condiviso è rappresentato dalla tutela della salute e dell’ambiente, nonché dalla risoluzione delle attuali criticità presenti nella zona Vico e della Valdelsa, riconducibili all’attività della Distilleria e a fenomeni climatici che impediscono la dispersione dei fumi”.

“Comprendiamo – rimarcano – i timori dei cittadini di Vico riguardo allo sviluppo industriale dell’azienda, e allo stesso modo siamo a fianco del sindaco e di tutta la giunta comunale di Barberino Tavarnelle, che si è attivata da subito con gli enti competenti per la tutela ambientale  (Arpat, Asl e Regione Toscana) e della salute della cittadinanza nonché per porre rimedio ai problemi e ai disturbi odorigeni importanti”.

“Da sempre – rivendicano – sosteniamo politiche di sviluppo sostenibile e di transizione ecologica. E consideriamo le politiche ambientali come centrali della nostra azione tanto da ritenere irrinunciabile il lavoro per garantire un progressivo e continuo miglioramento ambientale delle nostre zone industriali e di ogni processo produttivo manifatturiero e agricolo”.

Poi arriva la parte dura. Affilata come un rasoio: “Non intendiamo però soprassedere sull’azione denigratoria e mistificatrice che il gruppo di minoranza Progetto Futuro, con Arturo Giolitti (presidente del Comitato per la Difesa e la Tutela della Valdelsa, n.d.r.) al fianco, sta architettando a danno dell’amministrazione comunale e di tutta la nostra comunità. Critiche offensive e informazioni false che hanno portato la discussione politica, dalla quale peraltro non ci siamo mai sottratti, al livello di una tale bassezza che resta davvero difficile anche solo ascoltare le loro ragioni”.

“Lo scontro – riprendono – si è inasprito ed è stato inspiegabilmente personalizzato, mosso da un interesse ben diverso da quello collettivo, ovvero screditare la figura del sindaco David Baroncelli non senza ricorrere a strategie comunicative davvero poco edificanti, commenti e giudizi derisori e ingiuriosi”.

“E’ un’azione politica – accusano – sempre che si possa definire tale, che non possiamo tollerare perché scorretta, offuscata da ideali di bieco opportunismo, interessata ad amplificare la battaglia contro Deta, priva di argomenti da trattare in modo costruttivo”.

“E’ sotto gli occhi di tutti – ribadiscono – il clima di singolare complicità che si è creato tra Progetto Futuro e Arturo Giolitti insieme. Ne prendiamo atto aspettando che la prospettiva diventi presto un’altra, che il dialogo, quello vero, prevalga e le forze politiche, pur divergendo, convivano civilmente e contribuiscano ad arricchire la discussione, individuando soluzioni unitarie a favore del bene comune”.

“Diversamente – aggiungono – la politica cui aspiriamo ogni giorno e che amiamo coltivare è quella che interloquisce con la comunità in modo diretto e trasparente, informandola con puntualità dei fatti e dei passaggi, esattamente come essi si sono verificati”.

Poi, entrano nel merito della questione: “Proviamo a far chiarezza sui punti salienti che inquadrano la vicenda Deta nella sua complessità. Dal 2019 si è riscontrata una situazione in progressivo peggioramento, sia per gli odori che per le concentrazioni dei fumi”.

“Da subito – ricordano – l’amministrazione si è attivata con gli enti e nell’ascolto della cittadinanza per segnalare le problematiche e per cercare di individuare le soluzioni che la tecnica e la normativa consentono di mettere in campo a fronte delle autorizzazioni e della situazione impiantistica in essere, che aveva estrema necessità di adeguamenti e miglioramenti”.

“Inoltre – dicono ancora Pd e Socialisti – va rilevato che la richiesta di aumento  della produzione da 150 a 300 giornate lavorative era ritenuta dall’azienda una modifica non sostanziale dell’attività sin qui esercitata e, pertanto, la stessa sosteneva che una nuova autorizzazione ambientale non era dovuta né necessaria”.

“Ciò ha trovato invece la ferma opposizione della Regione Toscana, di Arpat e dell’amministrazione tutta – ricordano – I successivi studi richiesti e verificati da Arpat, che la Regione ha poi recepito per arrivare al rilascio della nuova AUA, hanno evidenziato che per bilanciare le richieste dell’azienda con la risoluzione delle problematiche attuali occorre installare un nuovo elettrofiltro più performante dell’attuale e quindi in grado di abbattere il quantitativo di polveri sottili emesse attualmente e un camino di 60 metri di altezza che, superando le problematiche climatiche determinate dall’inversione termica locale,  servirà a impedire le concentrazioni attuali dei fumi e contribuirà all’abbattimento ottimale degli odori residui”.

“Tale problema – ricordano – risulta indipendente dalle giornate lavorate, ma finalizzato alla corretta gestione delle emissioni locali in presenza di situazioni di inversione termica che non consentono all’attuale impianto un corretto e ottimo funzionamento come certificato dagli studi diffusionali e, al tempo stesso, dai nuovi dati meteo che vengono raccolti dalla centralina posta sul tetto della stessa azienda secondo quanto prescritto da Arpat”.

E’ lunga la ricostruzione effettuata da Pd e Psi: “L’amministrazione comunale, in seguito, si è all’unanimità fatta promotrice di un protocollo d’intesa tra azienda, Regione e Comuni limitrofi con il duplice obiettivo di contenere ulteriormente le eventuali problematiche derivanti da questa situazione (si introdurranno delle limitazioni temporali ai tempi di lavorazione e si provvederà alla realizzazione di opere come previsto dal Piano Regionale della qualità dell‘aria) e di iniziare un processo di monitoraggio continuo che debba necessariamente vedere lavorare insieme cittadinanza e parte pubblica con l’obiettivo di fare in modo che ogni parte chiamata in causa rispetti gli impegni presi per arrivare ad un miglioramento della situazione che perduri nel tempo”.

“Ci troviamo infatti a rimarcare la recente azione del sindaco – specificano – che, a fronte delle indicazioni di Arpat e alla condivisione di Asl, è intervenuto con l’emanazione di una ordinanza, e la successiva proroga, contingibile e urgente volta a mitigare le condizioni di concentrazione di fumi e odori nell’area nel periodo notturno, ottenendo dunque un risultato che non è certamente risolutivo ma che ha permesso agli enti competenti di rivalutare anche l’autorizzazione in essere e continuare nell’opera di controllo e verifica degli studi promossi e fatti sull’area. Siamo tuttavia anche convinti che nel futuro tale prassi non possa rappresentare una consuetudine ma che sia  invece necessario arrivare ad una risoluzione definitiva delle problematiche relative ai fumi ed agli odori presenti intorno all’abitato di Vico e ad uno stabile miglioramento della situazione generale”.

“La nuova AUA regionale infatti – sono ancora parole dei due schieramenti politici – grazie a questo impegno potrà essere revisionata in futuro e prevedere nuovi ed ulteriori parametri di tutela ambientale sulla base delle rilevazioni effettuate da Arpat e delle segnalazioni raccolte dalla cittadinanza attraverso l’impegno di soggetti scientifici qualificati. In questo contesto, la Regione dovrà rappresentare il principale interlocutore della amministrazione e della cittadinanza per monitorare il pieno rispetto da parte dell’azienda delle prescrizioni previste dalla nuova Autorizzazione garantendo anche quella partecipazione necessaria introdotta dal protocollo e proposta dalla stessa amministrazione. Di riflesso, riteniamo anche che le proposte ed i contributi pervenuti dai cittadini e da tutti i portatori di interesse debbano essere presi in considerazione per arrivare ad un miglioramento e successiva implementazione dell’attuale Protocollo d’Intesa”.

“Confidiamo anche nell’azione continua e costante di Arpat – auspicano – che, come ente autonomo monitora la situazione e le condizioni e richiediamo a tutti gli enti competenti un impegno costante e continuo per la tutela ambientale e della salute del territorio.
Come forze politiche, siamo chiamati a governare l’interesse generale e abbiamo a cuore il lavoro,  la tutela della salute e dell’ambiente, temi da sempre al centro delle nostre azioni politiche ed amministrative, come testimoniano anche gli importanti riconoscimenti europei attribuiti negli anni come il Premio Emas (ben 6 nominations e una vittoria riportata a Bruxelles di fronte alla commissione europea). Crediamo dunque necessario porre in atto da subito le azioni previste dal protocollo d’intesa e lavorare per la sua implementazione anche con un progetto che coinvolga la stessa Asl nella generale valutazione dell’interesse generale. Siamo consapevoli che le tematiche ambientali non si esauriscano con la questione Deta ma debbano essere affrontate in ogni situazione e in ogni luogo del territorio anche in relazione alle diverse zone industriali”.

“Accogliamo con favore quindi – concludono – l’intenzione dell’amministrazione comunale di finanziare un più ampio progetto di monitoraggio di qualità dell’aria delle due principali zone industriali del nostro territorio, proposta già positivamente votata dal consiglio comunale nelle scorse settimane, invitandola ad aggiornare puntualmente la cittadinanza sui risultati del monitoraggio e a coinvolgere i cittadini nella discussione sulle azioni da intraprendere.
La difesa dell’ambiente e della salute è una priorità insieme a quella di uno sviluppo imprenditoriale sostenibile, su questi temi investiamo ed investiremo il nostro impegno politico che riguarda tutto il nuovo comune di Barberino Tavarnelle”.

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