“Florilegio fiorentino”, la collezione di Mauro Pagliai in mostra

Alla Pieve di San Pietro in Bossolo opere di scultura e pittura di 32 interpreti dell'arte toscana dall'anteguerra a oggi

SAN PIETRO IN BOSSOLO (TAVARNELLE) – Inaugurata a fine settembre rimarrà aperta fino al 6 novembre la mostra di pittura e scultura “Florilegio fiorentino”, allestita alla Pieve di San Pietro in Bossolo, tra le più importanti dell’anno nel territorio del Chianti Fiorentino, curata da Piero Bianchini e Pietro Bittau, patrocinata dall’Unione Comunale del Chianti Fiorentino e dal Sistema Museale del Chianti e Valdarno fiorentino, con il contributo di ChiantiBanca. Il catalogo è edito da Polistampa.

Le opere esposte, vengono dalla collezione dell'editore Mauro Pagliai, sono rappresentative dell produzione artistica di 32 autori, autorevoli interpreti dei vari linguaggi artistici presenti in Toscana dall’anteguerra ad oggi. Da Marcello Guasti a Giuliano Ghelli, da Paolo Staccioli a Antonio Possenti, da Silvio Loffredo fino a Francesco Nesi.

 

Parallelamente alla visita della mostra, è possibile anche la visita guidata – del tutto gratuita – al museo e alla Pieve, che gli organizzatori, gli Amici del Museo di Tavarnelle Val di Pesa, assicurano a tutti.

Info: 25 settembre-6 novembre 2016, Pieve di San Pietro in Bossolo. Mostra aperta il sabato e la domenica dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...