TAVARNELLE – Dopo la fantastica esperienza dello scorso anno allo Zecchino d’Oro, arriva ora un altro grande successo per Glenda Vettori, piccola tavarnellina dall’enorme talento canoro: la partecipazione alla decima edizione del Tour Music Fest – The European Music Contest.
Si tratta della semifinale del primo concorso internazionale di musica moderna, con in giuria niente meno che Mogol. E l’appuntamento è in programma per domenica 12 novembre al Jailbrak a Roma.
Chi vincerà la semifinale avrà accesso accesso alla finalissima, in programma il 24 novembre al Piper Club, sullo stesso palco che ha ospitato artisti del calibro di Kurt Cobain, Jimi Hendrix, Renato Zero e Patty Pravo. E potrà così contendersi bellissimi premi.
Ma già questa è una soddisfazione tanto inaspettata quanto meritata per la nostra Glenda, che ha dieci anni e studia canto da quando ne aveva quattro. Per seguire con grinta e l’immancabile sorriso il suo sogno: cantare.
Eclettica ed originale, il suo timbro delicato, l’ottima vocalità e soprattutto l’infinita dolcezza hanno colpito gli esigentissimi giudici. E così, dopo sei mesi di attenti provini, tra un immenso numero di partecipanti, è arrivato il “sì”.
Un’emozione unica per i familiari, gli amici e tutto il paese, oltre che per Glenda. Un ulteriore passo verso il raggiungimento dei suoi obiettivi, che le auguriamo (e siamo certi che sarà così) di realizzare.
“La cosa è nata per gioco – a parlare è la mamma di Glenda, Martina Fusi – Dato che si erano iscritti dei bambini della 59esima edizione dello Zecchino d’Oro, abbiamo deciso di intraprendere anche questo percorso insieme”.
“Quando l’hanno presa – racconta – non ci credeva. La soddisfazione è stata doppia. Infatti si era presentata con un brano difficilissimo in inglese scelto da lei: “People help the people””.
“Per domenica è tranquillisima – prosegue – Fino ad un’ora prima dell’esibizione non ci pensa nemmeno. Nonostante adesso senta più la competizione, per lei è comunque un divertimento”.
“Non ci aspettiamo assolutamente la vittoria – dice – Gli iscritti, provenienti da tutta Italia, sono straordinari e hanno già sulle spalle un bagaglio fuori dal comune, come esibizioni con cantanti famosi”.
“Siamo davvero contenti – conclude Martina – Mette molto impegno nella musica ed è brava a conciliarla con la scuola. Spesso rinuncia a pomeriggi di giochi con gli amici, ma a lezione di canto va anche se ha la febbre. Ogni sacrificio lo fa volentieri, perché sente che quella è la sua strada”.
In bocca al lupo, Glenda!
di Noemi Bartalesi
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