Lampioni e un marciapiede: all’ingresso di Tavarnelle li attendono dagli anni… ’70

I residenti: "Hanno perfino spostato i bidoncini dei rifiuti, che dobbiamo raggiungere senza nessuna sicurezza"

TAVARNELLE – E’ dagli anni ’70 che i residenti all’entrata di Tavarnelle attendono l’installazione dei lampioni e un marciapiede che si congiunga con quello che arriva fino a via don Minzoni. Di tempo ne è passato, o meglio di anni, e ancora sono lì ad attendere.

 

"Pensi – ci dice un residente – quando costruirono il campo sportivo dovevano arrivare con il marciapiede e l’illuminazione fino alla Croce (così è chiamata la località in questione che in realtà è strada San Michele sulla via Cassia) dopodiché, se non vado errato nel 1985 i lavori, giustamente, si concentrarono sulla nuova via don Minzoni, così rimanemmo con la promessa che sarebbero arrivati ben presto con i lavori fino da noi. Ma ancora stiamo attendendo".

 

E’ la volta di una signora: "Fino a poco tempo fa il cartello di Tavarnelle si trovava nei pressi di via don Minzoni, poi è stato spostato all’inizio delle case, dunque il paese inizia da qua! Hanno perfino spostato i bidoni dell’immondizia, così ci ritroviamo a percorrere un pezzo di Cassia senza marciapiede e senza illuminazione".

 

"Non le dico – conclude – quando passano camion e autobus, compreso le auto a forte velocità, restiamo in piedi per l’appunto. Tra l’altro qui vi abitano anche diverse persone anziane".

 

Il tratto che abbiamo fotografato e percorso effettivamente è stretto, si cammina sulla striscia bianca della carreggiata come un equilibrista, facendo lo slalom tra i catarifrangenti e guardandosi bene di non mettere un piede in “fallo”. Quanto ancora ci sarà da attendere per mettere in sicurezza i pedoni?.

di Antonio Taddei

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