Fiabe e illustrazioni a Palazzo Malaspina, il tesoro inedito di Pinin Carpi

La mostra del grande scrittore e autore per l'infanzia fino al 4 marzo a San Donato in Poggio

BARBERINO VAL D’ELSA – TAVARNELLE – Gelatai blu al sapore d’arancio, gnomi artefici di giochi e dispetti, amicizie eroiche tra bambini e leoni, paesaggi avvolti dalla magia della notte e porti riflessi nelle acque del mare illuminati dal sole della fantasia.

 

Reale o irreale, immaginaria o plastica, è la pienezza della vita, fonte di gioia e curiosità per il mondo dei bambini, che esce fuori da ogni pagina come un pop up antelitteram, che si respira in ogni visione, narrata e illustrata da Pinin Carpi.

 

“Mi leggeva e rileggeva le sue fiabe senza tempo, storie in continua evoluzione, aperte alle emozioni di chi le ascoltava, aspettando una mia reazione, un mio feedback, un mio sorriso, costruiva le sue storie mescolandovi dentro un ingrediente che riteneva necessario per rendere la scrittura viva e attraente, il parere, l’interpretazione dei più piccoli”.  

 

Per Mauro Carpi, figlio di Pinin, protagonista di molte sue fiabe (Mauro e il Leone) è stato questo saper ascoltare e leggere nel cuore dei bambini uno dei motivi che ha reso celebre il padre i cui libri per l’infanzia hanno fatto innamorare intere generazioni di lettori. Un atto d’amore che ha stimolato curiosità, pensiero critico, ha innovato la letteratura degli anni Settanta attraverso la composizione di testi per l’infanzia privandoli di ridondanti chiose moralistiche, ha rafforzato il senso etico risvegliano la purezza d’animo dei lettori.

La famiglia Carpi e l’Unione comunale del Chianti fiorentino, in collaborazione con la Pro Loco di San Donato in Poggio, ricambiano il genio di un uomo che ha dedicato la propria vita alla crescita culturale e spirituale del suo tempo con un omaggio senza precedenti. Grazie al tesoro artistico e letterario messo a disposizione da Mauro e le sorelle Susanna e Anna, nel cuore medievale di Palazzo Malaspina ha aperto i battenti la mostra di un autore poliedrico Pinin Carpi (Milano 1920 – 2004) scrittore, poeta, illustratore, giornalista e critico teatrale.

Fino al 4 marzo sarà “Un giorno tutto da giocare”. A regalarlo al pubblico è l’evento ideato e allestito dagli architetti Mauro Carpi e Daria Moroni, promosso dai Comuni dell’Unione del Chianti fiorentino, Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa. Negli oltre cento documenti, alcuni dei quali inediti e mai esposti, tra acquerelli e volumi per l’infanzia, non c’è solo la ricerca sperimentale di Pinin, la sua tensione narrativa, la sua capacità immaginifica, ci sono i desideri di tutti quei bambini che l’autore ha saputo alimentare, il mosaico di sogni che Pinin ha ascoltato e realizzato attraverso il viaggio delle culture e delle diversità, come risorse e fattori di arricchimento, attratto da  forme di espressione e creatività vicine e lontane che spaziano dall’arte fiamminga alla pittura cinese, dalla tradizione irlandese ai paesaggi mediterranei.

Per i sindaci di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle l’ampio respiro culturale dell’evento è legato allo spirito innovatore di Pinin Carpi e al carattere inedito delle opere esposte.  “La mostra vuole proporsi come percorso culturale rivolto ai visitatori di ogni età – affermano Giacomo Trentanovi e David Baroncelli – un’occasione unica di conoscenza e riscoperta di questo grande autore di cui potremmo ammirare l’estesa produzione sin dagli albori, con la prima opera realizzata nel 1940, le tecniche pittoriche incentrate sulla ricerca della forma nella macchia di colore che stendeva sul foglio prima di disegnare, il saper parlare ai bambini con un linguaggio vicino a loro, semplice, chiaro, ispirato alla tradizione orale, la formazione poliedrica dell’autore che ha scritto i primi libri turistici e i primi testi di educazione artistica esponendo gli argomenti con una modalità assolutamente inedita negli anni ’70, quella del racconto tematico e non cronologico".

 

Continuano i sindaci: "La mostra apre la ricca programmazione di eventi culturali che si terranno nel 2018 tra le sale rinascimentali di Palazzo Malaspina e rafforza un segno che caratterizza l’impegno culturale dell’Unione comunale portato avanti in collaborazione con l’istituto comprensivo Don Milani, le associazioni, i genitore e che si concretizza con l’attenzione al mondo dell’infanzia attraverso spazi, servizi, progetti ed eventi specifici nelle nostre biblioteche, nelle scuole, e negli spazi pubblici con attività di formazione e avvicinamento alla lettura e alla lingua inglese”.

La mostra è aperta venerdì – sabato – domenica dalle 16 – 19, ingresso libero.
 

 

di Redazione

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