TAVARNELLE – Alla fine, dopo l'ennesimo episodio di violenza, ha trovato il coraggio di denunciare. Di comporre il numero dei carabinieri di Tavarnelle e presentarsi davanti a loro con il volto sanguinante per le percosse.
Facendo un passo difficile, sofferto, ma essenziale per tutelare se stessa e i propri figli. Per sfruttare i percorsi che la legge mette a disposizione delle donne maltrattate.
E' così che ieri, venerdì 3 novembre, un cittadino albanese è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Tavarnelle per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
I militari sono infatti intervenuti presso l’abitazione di una famiglia albanese, poiché la donna aveva subito l’ennesima aggressione con calci e pugni dal proprio coniuge.
Gli uomini dell'Arma, prontamente intervenuti, hanno appurato che la vittima, in evidente stato di sofferenza e sanguinante dal naso, era stata percossa per futili motivi dal marito, già noto alle forze dell’ordine per analoghi episodi di violenza familiare.
Alla donna, visitata presso l’ospedale civile “Campostaggia” di Poggibonsi, è stato riscontrato un trauma facciale e giudicata guaribile in gg.10.
Il marito della vittima (la coppia ha anche due figli, minorenni), T.E., 42enne, svolte tutte le formalità di rito è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, e portato nel carcere di Sollicciano.
di Matteo Pucci
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