TAVARNELLE – I primi 50 anni del Crc La Rampa valgono sorrisi e celebrazioni: s è iniziato nei giorni scorsi con la presentazione del libro “Cinquant’anni sempre aperti”, curato da Sergio Marzocchi.
Alla presentazione, davanti a un bellissimo pubblico, moderata dal direttore del Gazzettino del Chianti Matteo Pucci, erano presenti la presidente del Crc La Rampa Anna Canocchi, il presidente dell'Arci provinciale Jacopo Forconi, il parlamentare del Pd Paolo Beni, il curatore, i sindaci Giacomo Trentanovi (Barberino) e David Baroncelli (Tavarnelle).
Il volume ripercorre una Tavarnelle non è mai stata uguale a sé stessa, che è cresciuta grazie a quei confini continuamente mobili e identitari che negli anni il circolo ha contribuito a costruire, passo dopo passo.
A cinquant’anni dalla sua realizzazione La Rampa, nata dall’incontro di posizioni politiche diverse, non è semplicemente e per vocazione la casa di tutti. E’ la casa aperta a tutti dove l’impegno del volontariato si è realizzato come obiettivo condiviso e valore aggiunto di un tessuto sociale che, senza retorica, ha prevalso sull’individualismo, sugli egoismi più futili e superficiali.
Gli spazi della struttura di piazza Matteotti hanno accolto, come una vera e propria istituzione pubblica, le sensibilità, le proposte, i sogni e le aspettative di intere generazioni di cittadini e volontari, migliaia di persone che hanno donato il loro tempo libero alla creazione di un luogo che emancipasse dalla povertà spirituale, sociale, economica, intellettuale e che facesse esprimere democraticamente la libertà di idee.
"Il volontariato – ha detto il presidente provinciale Forconi – è un tesoro da mantenere. In un circolo che mette costantemente in pratica i dettami dello statuto dell'Arci, ogni giorno. Con un valore sopra a tutti, l'antifascismo".
Secondo Paolo Beni quello di celebrare questi 50 anni è un "legittimo orgoglio per una storia straordinaria. I valori delle case del popolo sono e saranno fondamentali nel nostro Paese per ricostruirne il senso civico".
Una serata speciale quella della presentazione del libro, con interventi del pubblico e una pergamena in omaggio ai presidenti del passato, simbolo del lavoro di centinaia di volontari.
“Crediamo che quest’anima, così vitale e dinamica – dichiarano i sindaci David Baroncelli e Giacomo Trentanovi – nonostante il mezzo secolo di vita, non abbia perso nulla del passato, anzi costituisca una risorsa preziosa e continui a custodire il tempo di uno spirito comunitario che oggi più che mai si alimenta dell’incontro fra generazioni, dell’incrocio fra culture diverse”.
La Rampa non si limita ad offrire ambienti e a metterli a disposizione della comunità, è un luogo in cui le idee hanno uno palcoscenico privilegiato e la comunità cresce nella consapevolezza che la cosa migliore sia condividerle, viverle non per giustapposizioni ma per confronti, occasioni di dialogo e di interazione.
La circolazione delle idee è l’organo vitale di una comunità che sa affrontare le sfide e i cambiamenti. La Rampa si conferma una realtà necessaria a mantenere questo ‘privilegio’ in cui la vita, scandita nella quotidianità, si contrappone ad uno spazio vuoto e immobile.
“Grazie alle persone – proseguono i sindaci – che negli anni hanno guidato il timone di questa grande nave, abbiamo avuto l’opportunità di mettere ai margini la paura, le disuguaglianze, siamo cresciuti con la voglia di conoscere, fare esperienze, suonare, ballare, fare teatro, divertirci e dare spazio a quello straordinario senso di libertà che un territorio accogliente e aperto come il nostro ha fatto proprio".
"Lavoro collettivo – concludono – impegno e responsabilità sociale, La Rampa è in pista con lo smalto dei suoi 50 anni. L’amore per la pluralità e il diverso, la ricerca della qualità della vita nella convivenza sociale, la fanno ballare contro la solitudine e la dipendenza ideologica”.
di Redazione
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