“S.Martino ai Colli. I cittadini si sono pagati l’acquedotto ma non hanno mai avuto acqua”

La denuncia di Obiettivo Comune: "Situazione grottesca dovuta a lungaggini di Comune e Publiacqua"

SAN MARTINO AI COLLI (BARBERINO VAL D'ELSA) – Si sono mosse anche le telecamere del TG3 regionale, che sono andate a San Martino ai Colli per raccontare la storia di questa frazione in cui i residenti si sono auto tassati per realizzare l'acquedotto. E che ancora di acqua pubblica non hanno visto neanche una goccia.

 

Una storia sulla quale ci va giù durissimo il gruppo di opposizione Obiettivo Comune, parlando di un "grottesco teatrino sulla questione del nuovo acquedotto di San Martino ai Colli con una cinquantina di famiglie che dopo aver pagato fior di quattrini più di tre anni fa sono ancora senz’acqua per i ritardi e le lungaggini di un appalto gestito in maniera superficiale dall’amministrazione comunale di Barberino e da Publiacqua".
 

 

"Per capire la situazione – dicono andando a ritroso nel tempo –  bisogna fare un passo indietro: dopo una lotta di oltre un ventennio i cittadini di questa località lungo la Cassia a cavallo fra i comuni di Barberino e Poggibonsi hanno ottenuto che la loro zona venisse servita da acquedotto e gas metano".

 

Nell’aprile del 2013 – raccontano – (giunta guidata dal sindaco Semplici) fu approvata la convenzione fra tutti i soggetti interessati (gestori acqua e gas di Siena e Firenze, comune di Poggibonsi e comune di Barberino). Una convenzione che prevedeva un contributo da parte degli utenti di ben 210.000 Euro (quasi il 50% dei lavori), circa 5.000 euro a famiglia".

 

"Nel consiglio comunale del 12 aprile 2013 – ricordano – Obiettivo Comune si astenne su questa convenzione facendo notare che nel comune di Barberino quella sarebbe stata la prima volta che i cittadini venivano fatti pagare per avere un servizio essenziale come l'acqua potabile. Negli anni precedenti sono state raggiunte dall’acqua potabile e dal metano molte frazioni ma mai si è fatto pagare un contributo ai cittadini".

 

"In ogni caso – proseguono – pur di avere l’acqua i cittadini hanno accettato di pagare. Nei primi mesi del 2014 quasi tutti avevano versato nelle casse del comune di Barberino la loro quota. Nel frattempo al sindaco Semplici è succeduto il sindaco Trentanovi nella cui maggioranza è presente un consigliere proveniente proprio dalla località di San Martino ai Colli. Circostanza che probabilmente avrà fatto ben sperare i cittadini e avrà probabilmente indirizzato anche qualche preferenza elettorale".

 
"Solo nel dicembre del 2014 – spiegano ancora – è stato approvato il progetto esecutivo e nel settembre 2015 i lavori sono stati appaltati.  C’è voluto quasi un anno e mezzo per completare poco più di 1,5 Km di condotta (in gran parte fuori strada) e realizzare un nuovo deposito con annessa stazione di sollevamento. Un anno e mezzo di estenuanti incontri fra i cittadini e l’amministrazione comunale di Barberino, sopralluoghi sul posto con i tecnici in cui ogni volta sembrava che fosse questione di pochi giorni".

 

"Un anno e mezzo di ritardi – accusano i consiglieri di opposizione della lista civica – inspiegabili stop dei lavori con il cantiere fermo per settimane nell’indifferenza dell’amministrazione, di allucinanti attese per l’arrivo di non meglio precisati “pezzi speciali”, di cambiamenti in corso d’opera al progetto da parte di Publiacqua con la necessità di ordinare nuove e diverse pompe per la stazione di sollevamento fino alla chicca finale della stazione di sollevamento stessa ormai finita ma priva di energia elettrica perché nessuno aveva richiesto il contatore Enel!".

 

"E ora – vengono all'oggi – ad agosto 2017, dopo 2 anni dall’inizio effettivo dei lavori e più di 3 da quando i cittadini hanno pagato le loro quote, non c’è ancora un solo contatore installato. In tutto questo tempo, noi di Obiettivo Comune abbiamo assistito sempre più esterrefatti a questa telenovela ma non abbiamo mai approfittato della situazione per fare polemica politica sperando che questo facilitasse le cose".

 

"Ora però non possiamo più tacere – evidenziano – questa vicenda ha messo in luce ciò che noi sosteniamo da tempo. L’amministrazione di centrosinistra di Barberino non è in grado di difendere e garantire i diritti dei propri cittadini e non è in grado di gestire in maniera decente nemmeno un lavoro semplice come questo. Inoltre non ha nessuna capacità di incidere sul “carrozzone” Publiacqua che si è dimostrato altrettante inefficiente e imbelle alle esigenze di cittadini. Alla faccia delle sinergie e delle economie di scala. Cosa succederà spingendo ancora più avanti il processo di accentramento con Ato unico, gestore unico, comune unico?".

 

"Nel prossimo consiglio comunale – annunciano in conclusione – Obiettivo Comune presenterà un’interrogazione in merito anche per sapere i reali costi dell’opera e formulerà una proposta di indennizzo nei confronti dei cittadini".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...