TIGNANO (BARBERINO VAL D'ELSA) – Non crederete a quello che stiamo per scrivere, ma è realmente accaduto nel pomeriggio di venerdì 9 dicembre nei dintorni di Tignano, borgo adagiato in mezzo alle colline chiantigiane nel comune di Barberino Val d'Elsa.
Mentre è in corso una regolare battuta di caccia al cinghiale (autorizzata nonostante l'attività venatoria fosse chiusa) un uomo torna a casa per prendere degli oggetti.
Mentre ferma la propria auto si accorge della battuta, ovviamente non ci presta attenzione poiché debitamente segnalata. Tutto in regola insomma.
Sale e scende rapidamente e… appena tornato per strada, a pochi metri si trova un cinghiale nel mezzo della strada. Evidentemente l'animale sta cercando di scappare dalla battuta.
L'uomo non ha neanche il tempo di stupirsi: "Sono rimasto di sasso, mentre mi stavo chiedendo come scappare sento esplodere vicinissima una fucilata. Il cinghiale, colpito a morte, stramazza a terra".
L'incredibile è che la fucilata è stata esplosa da un uomo affacciato dalla finestra di casa sua. Come se fosse appostato lì, in attesa che la battuta in corso lì intorno spingesse qualche animale spaventato davanti alla canna del suo fucile.
L'uomo in strada rimane pietrificato. Intanto arriva anche un'altra persona con la propria auto, che ha assistito a tutto, letteralmente infuriata. L'uomo che ha sparato dalla finestra intanto scende in strada per prendersi la "preda".
E' inutile anche sottolineare la pericolosità di un gesto del genere: alla fine la polizia metropolitana, in zona per la battuta al cinghiale, verifica l'accaduto. E trasmette tutto alla Stazione dei carabinieri di Tavarnelle.
E l'uomo, un 65enne, viene denunciato per porto abusivo d'arma (aveva pure il porto d'armi scaduto); esplosioni pericolose in luogo pubblico, attività venatoria in una giornata in cui questa non è permessa.
di Matteo Pucci
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