spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
mercoledì 29 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Il 7 e l’8 maggio due giorni di immersione nella grande bellezza di Castelnuovo Berardenga

    Visitatori alla scoperta di luoghi e di spazi preziosi, "ma troppo spesso sbarrati, come la Villa Saracini Chigi, come il Museo di Arte Sacra, come la Pieve di Pacina"

    CASTELNUOVO BERARDENGA – In punta di piedi, come il bambino o la bambina che iniziano a muovere i primi passi, verso un cammino ancora po’ instabile, ma certo di un futuro carico di scoperte e di soddisfazioni.

    E’ con l’umiltà di chi muove i primi passi che un gruppo di appassionati e storici dell’arte e del territorio della Berardenga, vuol tentare di colmare un vuoto culturale di avvicinamento a dei luoghi densi di avvenimenti storici, strutture architettoniche e bellezze naturali che caratterizzano il comune di Castelnuovo Berardenga.

    “La due giorni del 7 e 8 maggio – dicono gli organizzatori – vuole essere come un leggero venticello che smuove la cenere e riattizza le scintille di una brace sopita, portando gratuitamente i visitatori alla scoperta di luoghi e di spazi preziosi, ma sempre troppo spesso sbarrati, come la Villa Saracini Chigi, come il Museo di Arte Sacra, come la Pieve di Pacina”.

    Con il patrocinio del Comune di Castelnuovo Berardenga, della Società Filarmonico Drammatica e della Misericordia, Il Centro Guide Siena, la Banda Giuseppe Verdi, ne scaturisce un denso programma di cose da fare e da vedere, in una due giorni che si preannuncia densa e creativa, con i buoni sapori del territorio che faranno da intermezzo all’arte e alla storia.

    Sabato 7 Maggio

    • 9.30 Accoglienza degli ospiti e dei compaesani in Piazza Marconi

    • 10 Note della Banda Musicale

    • 10.30 La storia della Castello Nuovo del borgo antico e moderno – racconto itinerante da P.zza Marconi alla Torre dell’ Orologio – conclusioni all’Auditorium Villa Saracini Chigi– narratore Fosco Vivi – ingresso libero

    • 11.30 Apertura al pubblico della Sala Raccolta d’Arte (Piazza Marconi) e del Museo del Paesaggio ( Via del Chianti) – ingresso libero

    • 13 Pranzo – (consigliata prenotazione) c/o Circolo, 15 Euro

    • 15 Chiesa dei SS Giusto e Clemente- L’opera pittorica di Giovanni di Paolo realizzata nel 1426 – presenta Ilaria Sciascia (Storica dell’Arte)

    • 16 Parco della Villa Saracini – Chigi e Torre dell’Orologio – visite guidate organizzate per gruppi (consigliata prenotazione)

    • 19 Termine della giornata

    Domenica 8 Maggio

    • 9.30 Accoglienza degli ospiti e dei compaesani in Piazza Marconi

    • 10.30 Auditorium Villa Chigi – prof. Gabriele Fattorini (docente Storia dell’Arte UniFI) racconta i preziosi reperti storici e religiosi presenti nella Raccolta D’Arte – ingresso libero

    • 11.30 Apertura al Pubblica della Sala Raccolta d’Arte e del Museo del Paesaggio (ingresso libero)

    • 12 Dal paese alla Pieve di Pacina (3.3 km), a piedi, con navetta, o mezzi propri

    • 13 Pranzo rustico presso la Pieve di Pacina (consigliata prenotazione) 12 Euro

    • 15 Il racconto storico della Pieve di Pacina, interverrà il Prof. Mario Ascheri. Martina Guideri legge il Repetti sulla Pieve

    • 17 Parco della Villa Saracini Chigi e Torre dell’Orologio – visite guidate organizzate per gruppi (consigliata prenotazione)

    • 19 Termine dell’evento

    Per prenotazioni: 3339513833 o Whatsapp o email castelnuovostoriarte@gmail.com. Info: castelnuovostoriarte.blogspot.com.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...