giovedì 2 Luglio 2020
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    Feste, sagre, associazioni e pubblici esercizi: clima elettrico in Chianti fiorentino. Parlano Sottani e Ciappi

    I sindaci di Greve in Chianti e San Casciano commentano quel che sta accadendo a Barberino Tavarnelle. E dicono cosa accadrà in questa estate nei loro comuni

    SAN CASCIANO-GREVE IN CHIANTI – Stanno osservando quello che sta accadendo a Barberino Tavarnelle, dove da giorni l’aria è “elettrica” per la contrapposizione fra pubblici esercizi (ristoranti, bar, pizzerie) e associazioni che organizzano sagre, eventi, pizzerie estive.

    Elettricità sulla quale sta lavorando il sindaco David Baroncelli, impegnato in una serie di incontri per mediare e arrivare a una soluzione condivisa. 

    Una situazione innescata da una durissima lettera di 30 esercizi di Barberino Tavarnelle. E nel sostanziale accoglimento delle loro richieste con una presa di posizione pubblica del primo cittadino, che ha chiesto alle associazioni locali di fare un passo indietro (soluzione che ha raccolto il 64% dei consensi in un sondaggio social fatto dal nostro giornale).

    # Il sindaco: “Le associazioni facciano un passo indietro per favorire il nostro tessuto economico”

    Elettricità aumentata dalle dichiarazioni di Claudio Clementi (Confesercenti), che ieri sul Gazzettino del Chianti ha in sostanza indicato nel sindaco Baroncelli l'”alfiere” della lotta della stessa associazione, sono parole di Clementi, contro “feste e sagre rappresentano già normalmente un terreno di concorrenza sleale sul quale le nostre imprese devono combattere”.

    # Claudio Clementi (Confesercenti): “Feste e sagre concorrenza sleale. Dico grazie al sindaco Baroncelli”

    La questione è spinosissima, poiché mette in gioco le capacità di auto finanziamento della maggior parte delle associazioni del nostro territorio. E le attuali difficoltà degli imprenditori nel settore della ristorazione. In una contrapposizione che non sta facendo bene a nessuno.

    E i sindaci di San Casciano e Greve in Chianti, Roberto Ciappi e Paolo Sottani, non possono esimersi dal commentare quel che sta accadendo. 

    Del resto molte questioni ormai vengono affrontate collegialmente, nell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino. Ed è interessante capire cosa accadrà questa estate nel territorio grevigiano e sancascianese. Se ci saranno alcuni degli eventi tradizionali. Oppure no. E quale clima si respiri.

    “Abbiamo condiviso un percorso con tutti i soggetti attraverso un confronto quotidiano – dichiara il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi – sono stati coinvolti associazioni, comitati, rappresentanti del mondo della ristorazione e bar. Sono tutte realtà che da sempre tengono vive le nostre comunità, mostrando il nostro volto migliore e perseguendo anche obiettivi comuni, spesso integrandosi”.

    “In questa dimensione – sottolinea – non ci sono buoni da contrapporre a cattivi, non è il tempo della divisione ma dell’unione e della coesione sociale. Molte associazioni hanno scelto di fare un passo indietro volontariamente senza organizzare feste o sagre, sia per la complessità logistica legata alle norme anticovid sia per i rigidi protocolli igienicosanitari ai quali occorre attenersi nel rispetto delle disposizioni governative”.

    Niente feste estive al Poggione quindi, in particolare quella de L’Unità e il Musica Festival dell’Oreste Carlini, con ancora un punto interrogativo sulla Festa del Volontariato Sancascianese in settembre.

    Niente Sagra di’ Pinolo a Chiesanuova, Festa Arte e Sport a Cerbaia, Due Paesi in Festa a San Pancrazio, solo per ricordare i maggiori appuntamenti primaverili già saltati.

    “Il ruolo delle amministrazioni – dice ancora Ciappi – è quello di vigilare l’osservanza delle linee guida, fondamentali per contenere e ridurre il più possibile i rischi legati alla pandemia. Stiamo lavorando per una soluzione condivisa che riesca nel contempo a dare un rilancio alla socialità del paese e una spinta alle attività economiche, coadiuvando i bisogni di entrambe”.

    “Sono certo – conclude il sindaco di San Casciano – che tutti abbiano capito che dalla crisi più grave del dopoguerra si uscirà con la collaborazione e non con le contrapposizioni”.

    Della stessa linea è il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani che aggiunge il fatto che nel suo territorio “”il problema non sussisteva sin dall’inizio in quanto era stato deciso che le manifestazioni culturali e sportive quest’anno non si sarebbero tenute per via della crisi epidemiologica nelle frazioni del territorio dove di consueto si svolgono, in particolar modo, quelle sportive programmate nei mesi estivi”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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