domenica 9 Maggio 2021
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    Covid, Landini: “Giusto mantenere la zona rossa a Firenze, ospedali ancora in sofferenza”

    Il presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, Giancarlo Landini: "Consumiamo enormi quantità di ossigeno. Abbiamo richiesto nuovi ventilatori al Commissario Figliuolo"

    FIRENZE – “Mantenere Firenze, Prato ed Empoli in zona rossa è stato un segno di responsabilità da parte della Regione Toscana”. 

    Così Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus di Firenze.

    “La situazione nei nostri ospedali – prosegue – non consente assolutamente il passaggio in zona arancione”.

    “Forse – azzarda – dovevamo mantenere tutta la Toscana in zona rossa, ma se i dati indicano che ci sono le condizioni per cambiare colore, allora ha fatto bene la Regione. Firenze però no: qui gli ospedali sono in sofferenza”.

    “Abbiamo più di 500 pazienti Covid ricoverati tra noi e Careggi – elenca – Più di 300 low care, oltre 100 in rianimazione. Tutti malati gravi con necessità di ossigeno”.

    “Abbiamo persino dovuto calibrare – informa – il numero di pazienti tra i reparti per non sovraccaricare la portata di ossigeno. Sono malati che hanno bisogno di una quantità di ossigeno enorme”.

    “Abbiamo richiesto al Commissario straordinario Figliuolo altri 40 ventilatori – fa sapere – che ci mancavano e sono arrivati. Circa il 30-40% dei ricoverati necessità di ventilazione. Passare nel fiorentino alla zona arancione sarebbe stato un messaggio fuorviante alla popolazione”.

    “C’è inoltre un dispiacere – prosegue Landini – per questo blocco dei vaccini. E’ triste vedere chiuso il centro Mandela Forum. Sappiamo che i vaccini sono l’unica arma che abbiamo e va perseguita con ogni sforzo”.

    “Sappiamo – prosegue Landini – che il Governo valuta, tra le tante opzioni, di fare accordi fuori dall’Europa per avere i vaccini e penso sia una soluzione giusta”.

    “Noi siamo tutti europeisti – precisa – ma il vaccino è una necessità urgente. E se l’Europa non è in grado ad oggi di offrirlo, dobbiamo riuscire a reperirlo altrove. Non possiamo durare a lungo in questa condizione”.

    “Gli ospedali continuano a reggere e stanno dando assistenza a tutti – conclude – ma bisogna evitare una semplificazione in cui si pensa che si potrà uscire dalla crisi economica senza superare quella sanitaria. L’unica strada rimane la vaccinazione a tutti, con meno regole e in modo rapido”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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